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Sorpreso a fare rifornimento nella notte con la carta prepagata rubata, condannato a dieci mesi con pena sospesa

carabinieri 3' di lettura 20/02/2013 - Ad insospettire i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Jesi è stato vedere che due uomini stavano facendo rifornimento, alle prime ore del giorno, ancora a notte fonda, presso il distributore Agip di via Roma nei pressi del centro commerciale La Fornace riempiendo alcune taniche.

Eseguiti più attenti controlli, non credendo alla scusa che il carburante servisse per un lungo viaggio nel nord Italia, considerando che lungo le autostrade i distributori sono regolarmente aperti, i militari hanno verificato le identità dei due uomini risultati essere B.D., classe 1967, residente in provincia di Alessandria, presente di passaggio nell’anconetano perché ospite di parenti, e R.S., classe 1983, residente a Jesi, entrambi di origine rumena. In particolare B.D. risultava dai controlli aver precedenti risalenti al 2012 per cui era stato deferito in stato di libertà per il reato di furto di carte prepagate per carburanti ed indebito utilizzo delle stesse.

A questo punto i militari hanno verificato che la carta adoperata per il pagamento risultava essere intestata ad una concessionaria di auto, ARIEL, con sede ad Alzano Scrivia in provincia di Alessandria, della quale B.D. dichiarava di essere dipendente, affermando di esser autorizzato all’uso della carta, ma mostrando un crescente nervosismo. Così i carabinieri hanno deciso di portare i due in caserma per ulteriori accertamenti.

Quando finalmente i militari sono riusciti a contattare il titolare della concessionaria questi ha svelato la vicenda nelle reali fattezze: B.D. era stato dipendente della concessionaria fino a luglio del 2012, di non essere autorizzato all’uso della carta che non avrebbe neanche dovuto possedere e che per un caso analogo era già stato denunciato. Solo la mattina con l’ausilio del personale degli uffici della concessionaria è stato possibile comprendere l’entità dell’importo per cui la carta era stata utilizzata: circa € 20.000 visto che la carta veniva impropriamente usata fin da maggio senza che nessuno se ne fosse accorto. Il titolare della concessionaria ha ovviamente espresso la volontà di denunciare nuovamente l’ex dipendente.

Ulteriori controlli anche su un’auto di proprietà di un parente di B.D, ma in suo possesso sono stati riscontrati altri scontrini che sono stati utili a dimostrare come l’uomo avesse pochi giorni fa usato la stessa carta per altri rifornimenti ad Osimo.

Contattato il Sostituto Procuratore di turno presso la Procura di Ancona, dott. Marco Pucilli, B.D. è stato tratto in arresto per il reato di indebito utilizzo, da non titolare, ai fini di profitto, di carte di credito o pagamento, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto e del giudizio direttissimo, al termine del quale, tenutosi presso la Sezione Distaccata di Jesi, l’uomo, riconosciuto colpevole, è stato rimesso in libertà, condannato a 10 mesi di reclusione, con pena sospesa, e al pagamento di 300 euro di multa. R.S. è stato deferito all’Autorità Giudiziaria a piede libero per il concorso nella commissione dello stesso delitto.






Questo è un articolo pubblicato il 20-02-2013 alle 19:43 sul giornale del 21 febbraio 2013 - 1160 letture

In questo articolo si parla di attualità, carabinieri, paolo picci

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