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Parole per me. Carlo Cecchi racconta se stesso e la sua esposizione alla Piancoteca

Il bagno del vestito, di Carlo Cecchi 2' di lettura 23/02/2013 - Trovo che il segno sia il sintomo presente su cui poggia il mio lavoro, segno, come traccia eloquente di avvistatore direzionale o antidirezionale sul quale immettersi per un confronto diretto con l’opera.

Un’avvisaglia che appare talvolta contraffatta e ingannevole, che non ha l’intento di essere indicativa se non di essere addirittura didascalica, ma che invece mi convince della felice ambiguità dell’arte, che è falso in atto pubblico, pretesto significante e infine messa in scena nello spazio virtuale della pittura, nel caso specifico, intesa come personale azione espressiva.

Dunque non si cela nessuna verità nell’opera, l’opera è sola al mondo, orfana di dottrine per essere sempre altrove, in un altro luogo, sfuggente come un valore aggiunto che si toglie di mezzo dalla mischia e che insegue lo sforzo, la difficoltà del sistemare lo sguardo, e finanche di farsi riflettere.

D’altronde è lo sguardo che realizza l’opera: quello erotico dell’artista e quello avido di chi guarda.

Ecco che per il segno la carta è il principio, ma anche la pittura è fatta di segno, sia esso grafico o metaforico così il quadro è dato da una serie di indizi composti da figure, spesso da animali, ma anche da forme umane, si mostrano come cose saccheggiate al loro contesto, amputate della loro funzione reale, tanto da divenire immateriali, che sconfessano la loro stessa natura, perciò traslocate in area metafisica.

Tutto ciò che si fa incontrare da me in un intero tempo, si dispone in un’area di compressione nei miei quadri, attuando quell’estensione di pensiero spinto, non più a senso obbligato, ma procurando la possibilità reale di riconoscere un luogo di stupore e quindi il disporsi su quella soglia in cui l’indistinto, l’imperfetto costituiscono l’identità originale dell’essere pittore.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-02-2013 alle 21:11 sul giornale del 25 febbraio 2013 - 1458 letture

In questo articolo si parla di cultura

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