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Monsano: il Consiglio di Stato accoglie il ricorso contro l’autorizzazione alla centrale biogas di Selvacorta

Comune di Monsano 2' di lettura 28/02/2013 - Nella sua riunione di lunedi 25 febbraio, la 5° sezione del Consiglio di Stato ha accolto favorevolmente il ricorso del Comune di Monsano (457/2013)  contro la Regione Marche e nei confronti della Provincia di Ancona, per la “riforma” dell’ordinanza del T.A.R. Marche (573/2012), riguardante la realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica da biogas proveniente da biomasse, della potenza di 999kw, in loc. Selvatorta a Monsano.

Il Consiglio di Stato ha di fatto accolto favorevolmente le istanze difensive del legale del Comune di Monsano, Avv. Roberto Tiberi di Ancona, ordinando che “…la presente ordinanza sia trasmessa al TAR per la sollecita fissazione dell’udienza in merito”.

Oltre alle istanze del Comune di Monsano, avverse l’autorizzazione da parte della Regione Marche dell’impianto, all’interno dell’ordinanza, i giudici della 5° sezione del Consiglio di Stato hanno tra l’altro considerato che “… ad un primo sommario esame della fase cautelare, appare che la vicenda necessiti di un adeguato approfondimento in sede di merito da parte del T.A.R., anche in ragione dell’incidente di costituzionalità che interessa la legge regionale Marche n.3 del 26 marzo 2012, la cui udienza è fissata in data odierna presso la Corte Costituzionale e della modifica portata dall’art.2 l.r. Marche 30/2012 all’art.3, l.r. Marche 3/2012”.

La Legge Regionale Marche n. 3 del 26.03-2012 “Disciplina regionale della valutazione di impatto ambientale (VIA)”, era stata infatti impugnata dal Governo Italiano, avendone prefigurato profili di illegittimità costituzionale, in quanto conterrebbe una serie di disposizioni che contrastano con la normativa comunitaria e statale, e dunque aprendo la strada a possibili, interminabili e costosi contenziosi.

Dunque, la partita resta ancora aperta. Il T.A.R. Marche dovrà ora ridiscutere la questione, tenendo conto proprio di questi nuovi fattori (si è ancora in attesa di conoscere la sentenza della Corte Costituzionale in merito alla l.r. Marche 3/2012, non ancora resa pubblica e depositata).

È indubbio comunque che si tratta di un segnale importante e concreto, un passo avanti verso la salvaguardia e l’integrità dell’intero territorio della Vallesina, sottoposta, attraverso una autorizzazione “selvaggia” di diverse centrali di questo tipo, aventi carattere infine esclusivamente speculativo, ad uno “stress” ormai non più sostenibile.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-02-2013 alle 13:06 sul giornale del 01 marzo 2013 - 2748 letture

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