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Prc: sull'applicazione della 194 un miglioramento insufficente a garantire un diritto previsto dalla legge

rifondazione comunista prc 1' di lettura 01/03/2013 - Apprendiamo dalla stampa che l'Asur comunica che dal 18 marzo verrà riattivato a Jesi il servizio di interruzione volontaria della gravidanza. Un ripristino per ora solamente parziale perché limitato all'attivazione di due sole sedute al mese, ma comunque un piccolo miglioramento di una situazione inaccettabile.

In questi ultimi mesi Rifondazione comunista di Jesi si è spesa attivamente per il ripristino del servizio di interruzione volontaria di gravidanza presso l'ospedale jesino. Dopo aver organizzato presidi e iniziative pubbliche e lanciato vari appelli, purtroppo caduti nel vuoto o addirittura accolti con fastidio, prendiamo atto che, seppur in maniera parziale e temporanea, un piccolo passo avanti è stato compiuto.

Non intendiamo fermare qui la nostra azione poiché l'obbiettivo minimo accettabile è la presenza permanente di personale medico e sanitario capace di ripristinare la legalità nella struttura ospedaliera della città. Limitare a due sedute al mese un servizio garantito dalla legge non è comunque sufficiente.

Difendere la Legge 194, inoltre, significa denunciare la mancanza di fondi, di personale e di strutture adeguate all'interno dei consultori e auspicare un miglioramento continuo di tali complessi sanitari.

Ritorniamo al lavoro, sperando di continuare questo percorso con la società civile, organizzata e non, che si è dimostrata così capace e attenta e che ha contribuito in maniera determinante a questo primo risultato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-03-2013 alle 15:47 sul giornale del 02 marzo 2013 - 1013 letture

In questo articolo si parla di attualità, prc jesi, partito rifondazione comunista

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