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4 Start-up al via, apripista dell'innovazione made in Jesi Cube

Bragaglia, Maccaferri, Bacci, Pacetti e Casali 3' di lettura 09/03/2013 - Puntare sui giovani, incentivare la ricerca scientifica, innovare i prodotti. Trasformare queste affermazioni da slogans a realtà è la missione di Jesi Cube che venerdì ha illustrato i primi passi fin qui percorsi con le quattro start-up che si apprestano ad insediarsi negli spazi messi a loro disposizione.

All’incontro hanno preso parte Daniele Bragaglia, delegato di Eridania Sadam, Marco Pacetti, Magnifico Rettore dell'Università Politecnica delle Marche, Massimo Bacci, Sindaco di Jesi, Massimo Maccaferri, Presidente di Eridania e di Jesi Cube, Giuseppe Casali, Presidente di Confindustria Ancona.

Partner dell’incubatore sono Eridania Sadam, il Gruppo Industriale Maccaferri, l’Università Politecnica delle Marche ed il Comune di Jesi che hanno firmato il protocollo nel marzo 2012 dando il via ad uno dei tasselli del piano di riconversione dell’ex zuccherificio di via della Barchetta, come ricordato da Maccaferri.

Il Rettore Pacetti ha invece inquadrato l’incubatore come uno degli strumenti che il Politecnico marchigiano sta utilizzando per declinare in realtà il modello di università imprenditiva. A monte di Jesi Cube c’è il premio Ecapital, la business plan competition che compie già 12 anni di storia, ed ancor più su si collocherà il contamination lab, che si avvierà prossimamente.

Il Sindaco Bacci prende atto della realtà che ha preso forma, creando una sinergia fra amministrazione, università e impresa privata, dando vita ad un’iniziativa in grado di portar risorse e lavoro al territorio che ne ha estrema necessità.

Casali invece osserva come dalle disavventure, in questo caso il declino dell’attività dello zuccherificio, possano nascere nuove opportunità, incoraggiando i giovani a continuare a sognare e contribuire all’innovazione ed all’internazionalizzazione delle imprese italiane.

L’incubatore accompagna le start-up fin da prima che nascano nella fase di pre-incubazione con lo scouting e l’affiancamento per lo sviluppo dell’idea di business. Una volta che la start-up supera questa fase da Jesi Cube riceverà alcuni servizi base come uffici e laboratori, spazi comuni come sale meeting, reception, laboratori in cui si facilità la contaminazione fra le idee imprenditoriali, oltre a infrastrutture comuni (internet, fax, fotocopiatrice) e servizi generali (elettricità, riscaldamenti, acqua). Ma oltre a ciò i neo-imprenditori possono usufruire di servizi a valore aggiunto di tutoring, mentoring, networking con supporto per il business developing, il project financing e la ricerca di personale, fino alle consulenze specialistiche su proprietà intellettuali, comunicazione, assistenza fiscale, societaria, amministrativa, giuridica e contrattualistica.

Delle 60 idee che hanno preso parte alla prima call, filtrate inizialmente a 16, sono poi diventate 4 le start-up che hanno superato la selezione finale e si insedieranno a giorni. Si tratta di Bio-erg nel campo delle biotecnologie, GreenTech in quello delle energie rinnovabili, Hyperlean, ICT, e Nanotech nel settore delle nanotecnologie. Ma a queste si andranno ad aggiungere presto nuove imprese: entro il secondo trimestre si completerà infatti il percorso della seconda call.








Questo è un articolo pubblicato il 09-03-2013 alle 00:01 sul giornale del 11 marzo 2013 - 3488 letture

In questo articolo si parla di attualità, paolo picci

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