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comunicato stampa

Legambiente: “Ci siamo rotti i polmoni. No allo smog”

3' di lettura
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da Circolo Legambiente "Azzaruolo"
www.comune.jesi.an.it/legambiente/index.html


Legambiente

Sabato 16 marzo al mattino i volontari del Circolo Legambiente “Azzaruolo” di Jesi saranno in piazza della Repubblica per chiedere all'amministrazione comunale interventi più incisivi a tutelare della salute dei cittadini e migliorare la qualità dell'aria. Il 2013 è stato denominato “anno europeo dell’aria”.

Nel nostro caso però, “anno europeo dello smog” sarebbe stato forse più realistico e appropriato viste le performance delle città marchigiane in termini di inquinamento atmosferico.

A Jesi il 2012 si è chiuso con 53 sforamenti del valore limite di PM10 contro i 35 massimi consentiti dalla legge e per il 2013 fino al 26 gennaio gli sforamenti erano già 4; i dati di fine gennaio, febbraio e marzo non sono disponibili. Come mai?
A fronte di questa situazione, il comune di Jesi ha attuato provvedimenti per abbattere l'inquinamento da polveri sottili che riteniamo del tutto insufficienti. Questi provvedimenti accolgono solo in parte l'accordo di programma siglato tra Regione Marche, UPI Marche ed ANCI Marche e titolato: “Misure contingenti per ridurre il rischio di superamento dei valori limite delle concentrazioni in aria ambiente delle polveri sottili PM10 e degli ossidi di azoto nox”.
Questa situazione, che pagheremo tutti in termini di salute non può essere accettata e per questo chiediamo ai cittadini di far sentire la loro voce, anche appendendo alle loro finestre le lenzuola “Ne abbiamo pieni i polmoni – No allo smog”.
Il legame tra inquinamento atmosferico e peggioramento delle condizioni di salute degli abitanti delle città è stato ribadito oramai da molti studi. Siamo tutti a rischio, ma bambini ed anziani più degli altri. I bambini sono svantaggiati dal fatto che respirano con una frequenza maggiore e non hanno ancora sviluppate le difese immunitarie. Gli anziani sono più esposti perché il loro sistema immunitario è meno attivo di quello di un adulto giovane ed il loro organismo può esserne indebolito. Inoltre, sono a rischio tutte le persone che sono naturalmente soggette a patologie respiratorie di vario tipo, in particolare gli asmatici perché le particelle di PM10 possono trasportare fattori allergici che scatenano crisi d'asma.
Da uno studio del 2010 di ARPA Marche svolto su alcuni comuni delle Marche, tra cui Jesi:
“Nell'anno 2008 nei comuni studio si sono attribuiti al PM10 atmosferico di origine antropica 96 decessi, di cui 62 per cause cardiovascolari e 13 per cause respiratorie. … A questi si aggiungono 79 ricoveri ospedalieri stimati per cause cardiache e 111 per cause respiratorie”. In questa stima Jesi contribuisce con 5 decessi per cause cardiovascolari ed 1 decesso per cause respiratorie. A ciò si aggiungono, inoltre, 6 ricoveri ospedalieri stimati per cause cardiache e 10 per cause respiratorie.
Il 2012 si è chiuso a Jesi con elevati livelli di inquinamento atmosferico ed il 2013 dai primi dati non appare migliore – spiega Vincenzo Russo, Presidente del Circolo “Azzaruolo” di Legambiente Jesi - Per questo chiediamo all'amministrazione comunale misure più risolutive per ridurre l'emissione di polveri sottili a difesa della qualità della vita dei suoi cittadini. La stessa Europa con una sentenza della Corte di giustizia nei confronti del nostro Paese ci chiede di fare ciò”.


Legambiente

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-03-2013 alle 17:01 sul giornale del 16 marzo 2013 - 1301 letture