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Mogianesi (Idv): bellissimo!

Dina Mogianesi 2' di lettura 18/03/2013 - Nel mio girovagare da un film all’altro per selezionare quelli utili a scopo didattico, due volte mi sono imbattuta in due esclamazioni perfettamente uguali che si sono insediate nel mio repertorio mentale e che ora mi tornano utili: “bellissimo”.

Lo stupore di un soldato italiano, destinato con pochi altri a presidiare un’isola greca, entra casualmente in contatto con la prostituta del villaggio: il suo sguardo non vede la condizione di lei, i suoi occhi vanno oltre, toccano le fibre più intime ed intense di lei che è “bellissima” per quello che è più che per quello che mostra di essere e con infinita tenerezza l’amerà.

Un bambino indiano di nove anni, disperato e sull’orlo della depressione per non trovare alcuna comprensione nei suoi insuccessi scolastici causati dalla dislessia, un giorno fugge da scuola e gira per le strade della megalopoli in cui abita.

Si confida con il fratello maggiore che lo rimprovera duramente, ma per lui è stato “bellissimo” aver ammirato il mondo intorno al di là dei suoi problemi di bambino incompreso e maltrattato.

Voglio aggiungere il mio personale “bellissimo” per quello che ci è stato concesso di vivere ieri 16 marzo: una pagina di storia patria di incommensurabile valore civico.

“Bellissimo” per non sentirmi più orfana, ma cittadina garantita e tutelata dalle Istituzioni: deputati e senatori hanno designato i rispettivi Presidenti oltre ogni ragionevole dubbio, oltre ogni ingannevole resistenza, oltre ogni tentazione di malafede.

E’ “bellissima” la soluzione individuata: una donna e un uomo nuovi che hanno parlato parole nuove contro la disperazione e il pessimismo devastanti ma, al contrario, con propositi costruttivi. Sono già loro con la loro vita a testimoniare una possibilità di buona politica su un orizzonte che sia “un grande sogno, crocevia di popoli e di culture, luogo di libertà, fraternità e pace”, un orizzonte aperto “all’intensità e allo stupore di un bambino, con la ricchezza inesplorata di un disabile”.

“Bellissimo” anche se dovesse durare troppo poco, ma avrebbe dimostrato che il tempo dei notabili è superabile.

In questi giorni liturgie sacre e profane si sono intrecciate, inseguite, mescolate: “bellissimo” lo stile unificante.

Le Istituzioni laiche professano sobrietà, rettitudine, trasparenza, attenzione ai poveri e agli ultimi, giustizia per chi è stato offeso e danneggiato; le Istituzioni religiose scelgono un Papa fuori ordinanza: scende nelle piazze ad abbracciare la gente, veste ignorando l’etichetta, mangia alla mensa dei dipendenti, una vicinanza inusitata.

Il tempo dei curiali è superabile. Non pensate che sia “bellissimo”?

Questo tempo di cambiamento è “bellissimo”: godiamocelo e lavoriamo per incrementarlo affinché sia il più fruttuoso possibile.






Questo è un editoriale pubblicato il 18-03-2013 alle 15:29 sul giornale del 19 marzo 2013 - 1088 letture

In questo articolo si parla di attualità, idv, editoriale, Dina Mogianesi

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