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Cingolani (Jesiamo): Banca Marche cambi equipaggio

paolo cingolani 2' di lettura 21/03/2013 - Il CdA di Banca Marche si  presenta  con “i conti non proprio a posto” ma  il suo Presidente , in conferenza stampa, dice di essere comunque sereno anche perché alla fin fine i 500 milioni  di “accantonamenti”  che affossano il bilancio non sono perdite materiali ed accertate quanto piuttosto una prudenziale presa d’atto di potenziali rischi che si potrebbero materializzare nel caso in cui la crisi economica continuasse a perdurare.  Alla Banca Marche, per come la si metta, manca insomma all’appello mezzo miliardo di euro ma non c’è da preoccuparsi e tanto meno da allarmarsi!

Il Presidente ci rassicura infatti tutti dicendo che Lui ed i suoi colleghi del CdA “tutti altamente qualificati e con piena capacità operativa hanno lavorato duramente e che da Settembre si stanno incontrando settimanalmente per studiare nei dettagli come programmare il futuro”. Per conto mio, lo dico da cittadino e da piccolo cliente di Banca Marche, è meglio che non si incontrino più, è bene che restino pure tutti a casa e che di fretta tolgano il disturbo per non ipotecare ancor di più il futuro del nostro territorio. Chi, nel mezzo della tempesta della crisi economica, che pur da tanto tempo si profilava all’orizzonte, non è riuscito a tenere la nave sulla giusta rotta è un equipaggio da cambiare: dunque il CdA se ne torni tutto a casa e si cambi equipaggio. Questa volta però i componenti siano veramente nuovi e non si assista al balletto delle “poltrone girevoli” a cui abbiamo assistito in passato con alcuni componenti che sono passati dal CdA della Fondazione a quello della Banca e viceversa. E anche il compenso di ogni singolo componente del CdA non sia superiore agli 800/1000 euro mensili (per dovere di informazione è questa l’indennità media di un assessore della nostra città che ha incombenze e responsabilità di certo superiori a quelle dei componenti del CdA) .

Prima di andarsene sarebbe tuttavia atto di cortesia oltre che di trasparenza che i signori Consiglieri del Cda di Banca Marche pubblicassero l’ammontare della loro indennità di carica così che si possa fare due conti su quanto percepiscono, a far data naturalmente dal Settembre scorso, per ogni incontro settimanale e quanto avrebbe potuto negli anni accantonare la Banca tra indennità di carica e premi ai dirigenti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-03-2013 alle 09:27 sul giornale del 22 marzo 2013 - 3180 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, paolo cingolani, Jesiamo

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