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Chiaravalle: Liberi di pensare “riconversione dell'ospedale scellerata e priva di ogni logica”

ospedale 2' di lettura 22/03/2013 - E’ a tutti noto come l’Ospedale Montessori di Chiaravalle ricopra una posizione strategica sia dal punto di vista geografico (a metà strada tra i nosocomi di Torrette, Jesi e Senigallia) che da quello delle performance sanitarie offerte.

E’ infatti dotato del reparto di chirurgia che effettua interventi di Day Hospital, del reparto di Medicina che registra un grande numero di prestazioni ambulatoriali ed ospita i pazienti provenienti dagli altri nosocomi per completare la degenza con cure mediche specifiche. E’attivo il punto di Primo Intervento che conta più di una decina di migliaia di prestazioni annuali! Per non parlare della frenetica attività che quotidianamente si riscontra all’interno del Laboratorio Analisi (con costi peraltro molto contenuti a carico della Sanità Regionale). E’ chiaro che il presidio ospedaliero chiaravallese sia da considerare sotto tutti i punti di vista un preziosa risorsa per il territorio sia per le competenze offerte che per gli oltre 70.000 abitanti della zona che giustamente lo prendono da anni come punto di riferimento per la cura della propria salute.

Il Piano Socio Sanitario della Regione Marche prevede che 15 cosiddetti “piccoli Ospedali” (tra cui quello di Chiaravalle) vengano riconvertiti in Case della Salute con prestazioni di Lungodegenza ed Hospice e chiusura dei reparti di Medicina e Chirurgia. Ebbene, sembra che qualche giorno fa in Regione sia stato presentato un documento relativo alla riorganizzazione della Sanità pubblica che pare abbia messo la parola fine a molte delle prestazioni che attualmente vengono offerte dall’Ospedale di Chiaravalle. Se tale documento dovesse essere approvato in un colpo solo perderemmo, oltre al reparto di Chirurgia e di Medicina, anche quello di lungodegenza!!! Inoltre pare si possa prospettare anche la chiusura del Punto di Primo Intervento da convertire nella Postazione Territoriale per l’Emergenza Sanitaria del 118 con ambulanze della pubblica assistenza e volontari. Dovrebbe anche essere riconvertito il Laboratorio Analisi che si trasformerebbe in un semplice Punto Prelievi (si vuole ricordare che il “costo” di tale presidio è molto limitato in quanto le spese sostenute sono unicamente quelle relative ai reagenti dei macchinari).

E’ chiaro che queste “riconversioni” scellerate e prive di ogni logica, se non squisitamente politica, non portano a nessun giovamento, neanche in termini monetari, ma sortiscono l’unico effetto di privare la popolazione residente a Chiaravalle e nelle zone limitrofe di un prezioso punto di riferimento per la salute pubblica. Ci opponiamo con fermezza a tali decisioni rivendicando il diritto di ciascuno alla propria salute e per questo auspichiamo una assemblea pubblica con le RSU e i sindacati di categoria a sostegno del nosocomio chiaravallese contro le decisioni assunte dall’ASUR.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-03-2013 alle 18:12 sul giornale del 23 marzo 2013 - 1173 letture

In questo articolo si parla di attualità, chiaravalle, Movimento “liberi di pensare”

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