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Monte San Vito: Cillo, “inaccettabile la chiusura dell’Ospedale di Chiaravalle”

Thomas Cillo 2' di lettura 22/03/2013 - Le notizie di queste ore circa uno smantellamento del Presidio Ospedaliero di Chiaravalle, ci mettono ancora una volta in allarme. Da diverso tempo infatti, denuncio questa situazione che in queste ore sembra inesorabilmente precipitata e che si avvia ad un epilogo amarissimo non solo per i cittadini chiaravallesi ma bensì per tutti i cittadini delle realtà circostanti (tra cui Monte San Vito) che da anni si appoggiano e si servono della struttura ospedaliera di Chiaravalle.

Numerosi sono stati gli articoli che in questi mesi sono stati redatti al fine di manifestare una chiara posizione (che è anche la posizione del gruppo e dei cittadini che rappresento) che è di TOTALE CONTRARIETA' alla soppressione dell'Ospedale “Montessori” di Chiaravalle.

A tal proposito, lo scorso 18/12/2012 presentavo un Ordine del Giorno specifico contro la chiusura dell'Ospedale di Chiaravalle, che è stato approvato all'UNANIMITA' da tutto il Consiglio Comunale di Monte San Vito.

Prendo quindi atto con molto favore della presa di posizione netta e chiara espressa quest'oggi ufficialmente anche dal Sindaco Sartini e riferita alle notizie della chiusura del nosocomio chiaravallese.

Una contrarietà che mi trova assolutamente in sintonia e che mette in evidenza un modus operandi discutibilissimo sia dal punto di vista della scarsissima concertazione con il quale questi provvedimenti vengono presi ( e che puntualmente non vedono protagonisti i diretti amministratori che sono i veri rappresentanti dei cittadini) ma soprattutto, che vedono ancora una volta penalizzato il nostro territorio che già in passato ha dato molto in termini di sacrifici.

Una partita che vede privilegiare gli equilibri politici alla reale necessità di infrastrutture e servizi sanitari (solo l’Ospedale di Chiaravalle subisce una penalizzazione così importante: dei 243 posti di degenza tagliati in tutta l’Area Vasta 2, ben 42 vengono tagliati a Chiaravalle facendo passare l’Ospedale Montessori da 42 posti a 0 posti di degenza ospedaliera!) e che quindi non si può nella maniera più assoluta accettare.

Mi unisco quindi alla protesta che sta montando circa questa infausta possibilità e annuncio che si farà di tutto affinchè si salvaguardi l'importanza e la funzione dell'Ospedale di Chiaravalle, ma soprattutto si evitino irreparabili disagi alla popolazione e alle categorie più deboli che necessitano di un'offerta fatta di presidi sanitari periferici.

Nel frattempo invio la mia più accorata solidarietà a tutto il personale ed i lavoratori interessati, ringraziandoli ancora una volta per la preziosa opera che svolgono quotidianamente.


da Thomas Cillo
Capogruppo Pdl di Monte San Vito





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-03-2013 alle 08:54 sul giornale del 23 marzo 2013 - 1920 letture

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