contatori statistiche

Pd: per la Fondazione garantire una guida autorevole, competente, credibile

partito democratico 3' di lettura 22/03/2013 - La situazione di grave difficoltà che sta attraversando Banca Marche impone a tutti noi una profonda riflessione in merito agli sforzi che occorre mettere in campo per salvaguardare il più importante istituto di credito che fa direttamente riferimento al nostro territorio.

Nella attuale fase di crisi e con le crescenti difficoltà di accesso al credito da parte di imprese e famiglie, non sfugge a nessuno quanto sia importante poter contare sulla presenza di una banca che è al servizio del territorio perché è del territorio. Da questo punto di vista i numeri del bilancio 2013 di Banca Marche parlano un linguaggio di estrema chiarezza: la perdita di circa 500 milioni, dovuta ad un incremento degli accantonamenti sui crediti, impone di procedere ad una forte ricapitalizzazione di circa 250 milioni. Una ricapitalizzazione che, seguendo quella già operata lo scorso anno, metterà a dura prova la capacità delle Fondazioni azioniste ma che è indispensabile che venga operata, mantenendo il controllo della banca nel nostro territorio. Compito di tutte le istituzioni locali sarà quello di sostenere gli sforzi operati dal nuovo management e di tutti quegli attori economici della regione che potranno dare un contributo a realizzare questa difficile operazione.

In questa prospettiva è inoltre necessario che si realizzi anche un deciso cambio di marcia da parte delle stesse Fondazioni. Deve essere certamente apprezzato lo spirito che ha animato alcune delle modifiche dello statuto della fondazione Carisj, ossia quelle che hanno riguardato la riduzione dei costi di gestione. Pensiamo tuttavia che si tratti solo di un primo passo a cui devono seguirne altri ben più sostanziali. In tempi di crisi e con le difficoltà che sta vivendo la stessa Banca Marche non è più possibile mantenere costi di gestione e relative indennità legati a cariche e gettoni di presenza che sono al di fuori di qualsiasi parametro economico di efficienza.

Meno apprezzabili sono le modifiche statutarie approvate relativamente ai requisiti di onorabilità del Presidente perché ne è assolutamente chiara la finalità: quella di rendere possibile la candidatura e la presidenza di Alfio Bassotti. Non ci interessa schierarci nella disputa che si sta profilando all’interno della Fondazione per la sua presidenza. Riteniamo le candidature che si vanno profilando, sia quelle già preannunciate che quelle informali, del tutto inadeguate rispetto alle esigenze inderogabili di rinnovamento e di riforma della Fondazione. Né pensiamo che Partiti ed Istituzioni debbano determinare o neppure influenzare scelte come quella del futuro Presidente della Fondazione Carisj. Partiti ed Istituzioni hanno però il compito di indicare con chiarezza quali sono gli interessi generali della comunità e di operare per il loro perseguimento. Ed in questo caso, poiché la Fondazione Carisj non è un semplice affare privato ma rappresenta un patrimonio per tutta la nostra collettività, gli interessi generali dicono chiaramente che è necessario operare una scelta che garantisca una presidenza capace di rappresentare davvero il nostro territorio e di garantire una guida autorevole, competente, credibile che sappia condurre la Fondazione attraverso questo difficile passaggio, operando scelte di riforma e di rinnovamento profondo.


da PD Unione Comunale di Jesi
Coordinamento Circoli ed Amministrazioni Pd Media Vallesina





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-03-2013 alle 20:04 sul giornale del 23 marzo 2013 - 1019 letture

In questo articolo si parla di attualità, partito democratico

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/KXI