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comunicato stampa

Chiaravalle: PSI, il Commissario riunisca i sindaci del territorio per scongiurarne la chiusura

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da PSI Chiaravalle


partito socialista italiano

La completa dismissione dell’ospedale di Chiaravalle?

Sembra che l’obiettivo sia stato raggiunto; la sezione socialista di Chiaravalle forse tra le prime ad intervenire sul tema già dall’aprile del 2011, attraverso il consigliere Bruschi Marco, aveva cercato di incidere in Consiglio per portare in discussione il tema tanto annoso del nosocomio Chiaravallese al fine di produrre una soluzione concertata con gli organi di governo; un fatto resta, è tangibile che interventi non propriamente incisivi, atti a scongiurare quello che si andava profilando si sono susseguiti nel tempo, e pretendere ora l’ascolto da parte dell’esecutivo Regionale, interessato solo al potenziamento del polo Fabrianese, risulta arduo ma non impossibile. L’ospedale di Chiaravalle verrà convertito in casa della salute a valenza territoriale; la manovra della giunta regionale e del d.g. Ceccarelli prevede l’azzeramento dei posti per acuti e la soppressione del Punto di Primo Intervento, del punto prelievo e Medicina, del Day Surgery, che doveva addirittura essere potenziato fino a qualche mese fa; per concludere la completa soppressione della lungodegenza, che secondo le rassicurazioni doveva rimanere attiva. Non parliamo di razionalizzazione ma bensì di tagli lineari. Fare politica in questo periodo di congiuntura economica, non è certo facile ma al contempo non è razionalmente umano far ricadere sempre i problemi di budget e di mancanza di trasferimenti da parte dello Stato sempre sui cittadini, e parliamo di diritto alla salute, un diritto sancito dall’art 32 della Costituzione. Scarsa programmazione e scarsa capacità di equa riorganizzazione, stanno producendo quello che i cittadini della bassa val d’esino non si auguravano che accadesse. Le responsabilità sono dunque di chi localmente era a capo dell’amministrazione, e di chi, tutt’ora, si trova al governo della regione; è giunta l’ora di dare voce ai Chiaravallesi, anche se il comune è commissariato, e a tutti quei cittadini facenti parte dell’ambito territoriale. L’appello che parte dai Socialisti si rivolge a tutte le forze politiche, associazioni, cittadini, di Chiaravalle e dei comuni limitrofi, perché insieme si possa cercare di far capire l’importanza della presenza del presidio ospedaliero, e evitare la completa dismissione. Chiediamo dunque un intervento del Commissario Straordinario che riunisca in Chiaravalle tutti i Sindaci e amministratori delle comunità direttamente interessate alla chiusura del polo ospedaliero, congiuntamente con l’assessore Mezzolani e del presidente Spacca perché si possa scongiurare la totale chiusura dell’ospedale Ospedale Maria Montessori.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-03-2013 alle 18:27 sul giornale del 25 marzo 2013 - 1506 letture