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Chiaravalle: Sindacati, “ma quale riconversione? Asur e Regione chiudono l’Ospedale”

Sindacati 2' di lettura 23/03/2013 - Lo avevamo denunciato da tempo, con articoli, comunicati, assemblee: la cosiddetta riconversione dell’ospedale di Chiaravalle non era chiara e poteva nascondere una sostanziale riduzione ai minimi termini di questa struttura.

Tutto ciò è puntualmente avvenuto con quanto comunicato alle organizzazioni confederale e di categoria regionali nell’incontro del 18 marzo u.s.

L’ospedale di Chiaravalle non solo vede messo in discussione il punto di primo intervento e il laboratorio analisi , ma perderà anche ogni posto letto di natura ospedaliera, quindi scomparirà il reparto di medicina, senza nemmeno che sia sostituito da una lungodegenza!

Il tutto tenuto conto che l’attuale medicina che verrà soppressa era collocata in una struttura nuova.

A questo punto Regione e ASUR devono chiamare le cose con il oro nome: si CHIUDE un Ospedale cittadino, efficiente e punto di riferimento per la bassa vallesina, che da sempre soddisfa i complessi bisogni di salute della popolazione, “sgravando” la richiesta dei Posti Letto dei più grandi Ospedali della rete.

Ed infatti l'Ospedale di Chiaravalle ha un tasso d'occupazione dei Posti Letto del 71,14 %, maggiore rispetto a quello dell'Ospedale Civile E. Profili di Fabriano, che è del 65,63 %.

Il Direttore dell’ASUR, appena il 26.10.2012, sottoscrivendo la Determina n. 803, dichiarò livelli di appropriatezza ministeriali per l'Ospedale di Chiaravalle per 31 Posti Letto (P.L.) per i ricoveri ordinari, 3 Posti di Day Hospital (D.H.) e 8 Posti di Day Surgery (D.S.), di cui Chirurgia Generale (3 P.L. ordinari, 8 D.S.), Medicina Generale (16 P.L. ordinari, 3 D.H.), Lungodegenza (12 P.L. ordinari).

Il progetto Casa della Salute , fin dall’inizio poco chiaro e convincente, secondo, quello che appare certo è che la “chiusura” dei P.L. per “acuti”, determinerà un danno incalcolabile per la Sanità pubblica universalistica territoriale, con conseguente inevitabile sovraffollamento nei Pronto Soccorsi.

Per “bloccare” gli scellerati piani di riorganizzazione e riconversione che colpiscono pesantemente l'Ospedale di Chiaravalle, le OO.SS. e la RSU chiedono un incontro urgente al Comune di Chiaravalle, aperto alla cittadinanza, in cui la politica e le istituzioni locali prendano una posizione netta a difesa dei servizi erogati a questa popolazione.

Per dimostrare insieme che “un'altra riorganizzazione, che non sia la riconversione dell'Ospedale di Chiaravalle, è possibile, se a pensarla e conseguirla sono i seri professionisti ed i cittadini in quanto diretti interessati”, ovvero per contrastare insieme l'autoreferenzialità e l'iniquità della Regione Marche e del Direttore dell’ASUR che mai hanno garantito i confronti nei territori in ordine ai processi di riordino, razionalizzazione, riorganizzazione e riconversione.


da  Rsu Area Vasta 2 e OO.SS. Provinciali





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-03-2013 alle 19:03 sul giornale del 25 marzo 2013 - 1207 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, sindacati, rsu

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