Giancarli: referendum per l'unione di tre comuni, 'è veramente un atto importante'

Enzo Giancarli 2' di lettura 26/03/2013 - Martedì l'Assemblea Legislativa delle Marche ha unanimemente deciso di indire il referendum consultivo per l'istituzione di un nuovo comune mediante la fusione dei comuni di Castelcolonna, Monterado e Ripe.

Da quando il sindaco di Ripe me ne ha parlato all'inaugurazione della mostra dell'artigianato e dell'antiquariato di Ostra, nell'agosto scorso, ho seguito il progetto con attenzione, sia sul piano politico sia su quello legislativo, partecipando sia ad incontri con il Pd sia ad incontri pubblici come quello con la comunità di Castelcolonna o a Monterado con le giunte dei tre comuni.

Mi sento veramente di affermare che, se non ci fosse stata questa sinergia con i sindaci Conigli, Diamantini e Lorenzetti, l'obiettivo della fusione sarebbe già saltato, in quanto i termini per l'indizione del referendum sarebbero scaduti il 28 febbraio, e non saremmo dunque stati nei tempi.

Solo grazie a una proposta di legge, costruita con i sindaci, da me presentata il 25 gennaio 2013 e approvata dall'Assemblea Legislativa il 5 febbraio, i termini per l'indizione del referendum sono stati allungati al 31 marzo. Allo stesso modo, sempre grazie alla sinergia con i sindaci e con l'assessore Canzian, è stata arricchita la proposta di legge 281 della Giunta regionale sull'istituzione del nuovo comune, che sarà portata in aula solo dopo lo svolgimento del referendum.

Quando parlo di arricchimento mi riferisco alle priorità nei programmi e nei provvedimenti regionali di settore (che prevedono contributi a favore degli enti locali), alla riduzione dei tempi di commissariamento, e all'emendamento approvato dalle commissioni competenti (di cui sono primo firmatario), in cui è sostenuto in via prioritaria mediante cessione di quota, qualora la Regione dia attuazione alla verticalizzazione del Patto di Stabilità regionale, il nuovo comune.

Quello approvato è veramente un atto importante in direzione dell'efficienza e dell'efficacia nell'uso delle risorse pubbliche e nei servizi alla comunità e al territorio; soprattutto è un grande atto di democrazia e partecipazione, perché nasce dal basso e sarà confermato in un referendum popolare.

Per quanto riguarda il nostro ruolo di legislatori, mi sento di dire che questo provvedimento richiede uno sguardo lungimirante, un occhio sempre rivolto al futuro, e l'approccio consapevole di chi sa che deve decidere per il Bene comune.


da Enzo Giancarli
Consigliere Pd Regione Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-03-2013 alle 22:23 sul giornale del 27 marzo 2013 - 1657 letture

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