Quantcast

Chiaravalle: Prc, “il Partito Democratico sordo alla voglia di cambiamento”

rifondazione comunista prc 2' di lettura 28/03/2013 - Comincia male, molto male il confronto elettorale a Chiaravalle.

E’ un dato inequivocabile che la difficile situazione sociale, la crisi drammatica del Paese imporrà agli enti locali e a chi deve amministrarli uno sforzo grande di impegno, fantasia e intelligenza capace di mobilitare tutte le energie e costruire molteplici occasioni di partecipazione. Di più, nella nostra città un’amministrazione inetta, autistica, priva di idee ha aggiunto problemi, basterebbe, ultima in ordine di tempo, la vicenda dell’ospedale cittadino a rischio concretissimo di chiusura, dopo che per mesi e mesi l’ex sindaco Montali e la sua giunta hanno ignorato tutti i segnali di questa dismissione annunciata e gli appelli di chi chiedeva impegno, mobilitazione, proposta, fossero i lavoratori della sanità o le forze di opposizione in consiglio comunale.

Abbiamo, per tempo, cercato un confronto con il PD locale per aprire una discussione sui problemi della città e tracciare le linee di discontinuità e profondo cambiamento rispetto all’azione amministrativa della non brillante, ed è un eufemismo generoso, giunta Montali. Insomma ci abbiamo provato ma da parte del PD abbiamo trovato solo un pregiudizievole rifiuto forse motivato da equilibri interni e dalla necessità di ripresentare, affiancati da qualche novità di facciata, i cacicchi di sempre, forti solo delle loro incapacità e delle loro altezzosità.

Fuori di lì la società cittadina sta dimostrando invece una passione civile e una straordinaria e trasversale voglia di partecipazione e cambiamento. Viceversa ci accorgiamo che il già designato candidato a sindaco per il PD, Brandoni, liquida tutto questo con parole sprezzanti e sopra le righe, soprattutto poco rispettose della verità. Nessun dubbio sui risultati (ma quali ?) dell’esperienza amministrativa che l’ha visto coinvolto, nessuna autocritica sui molti fallimenti, l’elenco è lungo ma per memoria basterebbero la gestione post mortem della discarica o la vicenda Sic 1, nessuna riflessione sul ruolo ancillare che ha fatto subire alla città scelte altrove decise come la Quadrilatero, il casello autostradale di Montemarciano o adesso, come già ricordato, la cancellazione dell’ospedale, senza un ripensamento su una gestione del territorio che ha riempito la città di impianti fotovoltaici nelle aree agricole, tanto da far smantellare gli orti degli anziani, e che peggio rischia di sfigurare il centro con l’operazione Fintecna o la, cervellotica, decisione di trasformare le scuole elementari in area per l’edilizia residenziale.

La città si aspetta proposte, idee , donne e uomini nuovi, generosa partecipazione non l’eterno presente di piccoli Napoleoni che in sella a un cavallo a dondolo brandendo la loro ignoranza si sentono indispensabili condottieri, con quei cavalieri a fianco caro Brandoni forse diventerai sindaco ma Chiaravalle continuerà a ridere amaro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-03-2013 alle 19:12 sul giornale del 29 marzo 2013 - 1435 letture

In questo articolo si parla di attualità, chiaravalle, prc, Partito della Rifondazione Comunista, partito rifondazione comunista

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/Lb0





logoEV
logoEV