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Chiaravalle: Vichi (M5S), la mia idea per l'Ospedale

Ospedale di Chiaravalle 3' di lettura 28/03/2013 - Quando ti devi separare da un cosa, una persona o un posto legato al tuo ricordo, il distacco è sempre doloroso … nostalgico perché ti vengono in mente belle cose e inevitabilmente (non si sa per quale strano motivo) ti dimentichi di quelle brutte.

Io all’ospedale di Chiaravalle ci sono nata, sono stata partorita li, quando ancora c’èra quella bon’anima di Tangorra che forse in pochi si ricorderanno. All’ospedale di Chiaravalle ho tolto l’appendice in peritonite tre giorni prima dell’esame di maturità e due mesi fa “non contenta” c’ho pure fatto l’ortopantomografia. Perché l’ospedale di Chiaravalle è comodo, è vicino e c’è tutta gente che conosci, così quando vai a fare le vaccinazioni al tuo bambino ti accorgi che la signora che ti bucava il sedere quando eri piccola con quel grosso ago spaventoso, ora lo buca a tuo figlio. L’ospedale con la sua scritta sempre fulminata che suonava spesso così “pedale”, con le sue luci accese la sera prima di andare a dormire, con i suoi volti spesso sorridenti … il nostro ospedale, non c’è più.

A dirla tutta per quanto il cuore gridi, la mente ha la consapevolezza che forse questa scelta del tutto sbagliata non è. I costi di gestione erano veramente elevati e una attività chirurgica senza una rianimazione in loco, presenta rischi per il cittadino che non possono essere tollerati in una sanità moderna. Una maternità che non faccia almeno 1000 parti all’anno è insicura ma soprattutto non può garantire la formazione del personale medico infermieristico ed ostetrico adeguata per mantenere alti standard di qualità. Attenti a non difendere i “bravi primari”. Un ospedale vive molto di più della vita media di un bravo primario e se mancano i presupposti della scuola per il mantenimento del servizio allora non ha senso mantenere in vita un ospedale con i suoi costi per ridurlo a casa di cura privata pagata dalla comunità regionale ad un bravo primario! Una pediatria senza maternità non ha ragione di esistere. Allora che dovrebbe fare un ospedale in assenza di queste specialità chiave?

Noi ci abbiamo pensato fitto (come si dice) e forse siamo arrivati ad una soluzione. Ora qualcuno di voi mi dirà, “Antonella zitta! Ci copieranno l’idea!!” Ma francamente, e penso di parlare a nome di tutti i miei amici del Movimento 5 Stelle, la mia preoccupazione è di essere al servizio della cittadinanza e non del “partito”. Quindi che cosa si farà a Chiaravalle:

Ambulatori di MMG aperti 24 ore al giorno (h 24) gestiti da medici e 12 infermieri.

Ambulatori specialistici in collaborazione con i medici di medicina generale per quelle patologie croniche che sono oltre il 70% delle richieste di prestazione specialistica (cardiologo, pneumologo, diabetologo, gastroenterologo, chirurgo ambulatoriale).

Punto prelievi e point of care.

Radiologia leggera diurna (h 12) dotata di ecografo total body, eco cardiografo dedicato al cardiologo, Radiologia tradizionale per Rx torace di tipo digitale, TAC gestita da tre medici radiologi e 6 tecnici di radiologia.

Punto di primo intervento gestito dal poliambulatorio h24.

RSA/Lungodegenza gestito da un medico ospedaliero dedicato con capo sala e 12 OSS.

Centro diurno per portatori di handicap gestito da personale qualificato.

Assistenza domiciliare ai malati cronici.

Come chiameremo questa struttura ? Chiamiamola pure “casa della salute” e va bene così purché garantisca i servizi che abbiamo detto, e pace per l’Ospedale di Chiaravalle che non esisterà più.

Rinunciare all’impossibile per avere il possibile, sicuro ed efficiente al servizio dei cittadini!

Che dite gente, ci state?


da Antonella Vichi
Movimento 5 Stelle Chiaravalle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-03-2013 alle 18:59 sul giornale del 29 marzo 2013 - 2398 letture

In questo articolo si parla di chiaravalle, movimenti 5 stelle, Antonella Vichi

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