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Sanità: Sindacati; l’Asur avvia la deportazione/smobilitazione del personale amministrativo

Sindacati 2' di lettura 10/04/2013 - Secondo quando disposto dal direttore generale dell’ASUR dr.Ciccarelli dal 15 aprile saranno emessi i bandi di mobilità del personale amministrativo delle aree vaste verso la rispettiva sede unica amministrativa. Per l’area vasta 2 di Ancona tale nota implicherà l’avvio delle procedure con cui si vogliono portare i lavoratori amministrativi dalla varie sedi di Ancona, Jesi e Senigallia, verso la sede amministrativa di Fabriano.......il cui costo della palazzina ammonta ad euro 3.200.000!

Il tutto in presenza di un regolamento di mobilità approvato in maniera unilaterale dal dr.Ciccarelli il 20 marzo scorso dopo aver disdettato l’accordo firmato con la RSU dall’ingegner Bevilacqua lo scorso settembre. Tale procedura di deportazione/smobilitazione verrebbe messa in campo in assenza di un benché minimo confronto sul modello organizzativo dell’area amministrativa, in assenza di ogni valutazione sulla possibilità di gestire l’attività attraverso la rete informatica, in assenza di qualsiasi indicazione e confronto circa il numero e la qualifica dei lavoratori da spostare a Fabriano e quelli da mantenere nei territori.

Si tratta in sostanza di un ulteriore atto di arroganza che procede nella direzione opposta a quella di una riorganizzazione condivisa del sistema sanitario regionale. Il tutto con il tacito assenso di una regione che politicamente si ritiene democratica...

Sono gia previste due assemblee del personale nei giorni di giovedì e venerdì a Jesi e Senigallia, e ulteriori iniziative saranno avviate per la prossima settimana.

Appare ormai chiaro che si vuole alzare la tensione dentro i posti di lavoro in modo incomprensibile segnando un distacco ormai incolmabile tra chi lavora e chi dirige, tra chi dovrebbe sostenere i costi di tali spostamenti con poco più di mille euro al mese e chi invece li affronterebbe con stipendi almeno quattro o cinque volte superiori,rendendo non più credibile il messaggio di confronto con le parti sociali che la Regione Marche tenta di far passare nell’opinione pubblica. La verità è ben diversa, si attiva la inutile mobilità del personale con procedure unilaterali costringendo cittadini e dipendenti a recarsi a ....Fabriano!

Chiediamo pertanto il blocco della procedura di mobilità annunciata per il 15 aprile e la riapertura di un confronto con l’area vasta a partire dalle risposte mancate su mobilità, indennità e residui che a causa della controparte hanno condotto alla rottura delle relazioni sindacali. Diversamente sarà guerra ad oltranza.


da  Rsu Area Vasta 2 e OO.SS. Provinciali





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-04-2013 alle 21:51 sul giornale del 11 aprile 2013 - 859 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, sindacati, rsu

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