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Work shop “Risveglia la solidarietà” a Villa Borgognoni

villa borgognoni 3' di lettura 12/04/2013 - Risveglia la solidarietà” è il laboratorio che si svolgerà nel pomeriggio del 13 aprile, dalle 16, a Villa Borgognoni di Jesi ed è promosso ed organizzato dalla Parrocchia di san Giuseppe (oratorio SAN GIU), dalle Acli provinciali e dall’Associazione Immigrati Nigeriani nelle Marche.

Dopo la tavola rotonda su “immigrazione- integrazione e solidarietà” dello scorso 16 marzo presso la Chiesa di San Giuseppe dalla quale sono emerse tutte le criticità della problematicità dell’integrazione aggravate da questo lungo periodo di crisi, ora una nuova iniziativa dedicata ad approfondire le ricchezze e le problematicità del vivere insieme. Il workshop del 13 aprile ha lo scopo di risvegliare la solidarietà in Vallesina di fronte alle sfide dell’immigrazione e dell’integrazione in tempo di crisi economica, ed arrivare a proposte concrete.

Gli organizzatori hanno coinvolto gli immigrati singoli e le loro famiglie, i loro rappresentanti quali il presidente dell’Associazione organizzatrice ed il Consigliere aggiunto in Consiglio comunale, la comunità Islamica, i mediatori culturali e la Casa delle Culture. Molto interesse per questo incontro è stato manifestato da tutti coloro che operano nei servizi sociali e che attuano in particolare interventi caritativi come la Caritas Diocesana ed i centri di ascolto parrocchiali, l’ASP (azienda servizi alla persona), gli operatori della San Vincenzo dei Paoli, l’ADRA, il CAV, il Consultorio la famiglia, il GUS Gruppo Umana Solidarietà Onlus. Tante sono poi le organizzazioni che operano nel campo dei servizi educativi e dei servizi ricreativi che hanno aderito all’iniziativa, come la ludoteca, la biblioteca dei ragazzi, i centri di aggregazione giovanile, gli oratori, i gruppi giovanili delle associazioni. Sarà presente anche il CIOF Centro per l’impiego che porterà il suo importante contributo in seno alla grave crisi occupazionale.

L’incontro che ha come titolo “COSTRUIRE PARTECIPAZIONE – Motivazioni e percorsi per una cittadinanza responsabile” vuole essere di monito a tutte le persone di buona volontà e che hanno una sensibilità verso la sofferenza generata in particolare da questo grave stato di crisi, raccogliendo un grido disperato che viene dal volontariato cattolico e laico e dai servizi sociali, dagli immigrati, dalle tante persone che sono rimaste senza un lavoro, dalle troppe famiglie che non riescono a vivere dignitosamente, dagli anziani soli e spesso malati, dai bambini e ragazzi ai quali è stata sottratta anche la speranza potranno di avere un futuro migliore.

I lavori di Villa Borgognoni, ai quali sarà dato il via dall’assessore ai servizi sociali Barbara Traversi, prevedono una relazione introduttiva dell’avvocato Paolo Cognini, esperto del diritto dell’immigrazione, poi la realizzazione dei gruppi di lavoro misti operatori/immigrati sulle seguenti aree tematiche: Lavoro e Formazione, Scuola e servizi educativi-ricreativi, Servizi sociali ed interventi caritativi, Territorio: integrazione e sicurezza. Partendo dalle criticità emerse dalla tavola rotonda, e da altre problematiche che purtroppo ormai fanno parte della quotidianità, vorremmo confrontarci sulle idee e sui progetti, ipotizzare dei percorsi ed arrivare a delle proposte concrete e realizzabili, individuando anche persone e gruppi che possano portarle avanti. Le conclusioni saranno a cura di Paola Lenti, consigliere comunale delegato in materia di assistenza, sulla nuova rete che si sta costituendo nel comune di Jesi fra tutti i gruppi dei servizi sociali ed educativi.

I risultati verranno divulgati attraverso il circuito Caritas, quello delle Parrocchie e dei centri di solidarietà nei comuni di Jesi e Vallesina.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-04-2013 alle 14:09 sul giornale del 13 aprile 2013 - 1009 letture

In questo articolo si parla di attualità, villa borgognoni

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