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Sconti sui contributi nel 2013 per cercare il rilancio del settore edilizio e delle attività economiche

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di Paolo Picci
redazione@viverejesi.it

Mario Bucci

Il Consiglio comunale ha approvato nella seduta di lunedì scorso un documento contenente provvedimenti per il rilancio dell’attività edilizia e la ripresa delle attività economiche, contenente sostanzialmente una modifica al ribasso degli oneri edilizi riguardanti la monetizzazione degli standard urbanistici negli interventi edilizi diretti.

Ad illustrare meglio i contenuti del documento è l’Assessore all’Urbanistica, Mario Bucci, che spiega come questa tassa introdotta nel 1976 tragga fondamento dalla concessione del diritto a costruire in aree come i centri storici in cui ci sia carenza di spazi per cui a fronte di incrementi di carico urbanistico le amministrazioni possono chiedere il versamento degli oneri, quantificati attraverso due parametri: il costo di urbanizzazione ed i valori immobiliari. A Jesi tali parametri furono fissati con una delibera del 2008 a seguito del piano urbanistico dell’epoca.

Oggi, a 5 anni di distanza, l’Amministrazione comunale prende atto delle profondamente mutate condizioni di fatto del mercato con la frenata subita dall’attività edilizia, che rimane vivace solo per quanto riguarda le piccole trasformazioni edilizie, grazie al Piano casa, che però esclude i centri storici, manifestandosi in un calo dei valori immobiliari.

L’intervento dell’Amministrazione ha due obiettivi: quello di agevolare il recupero dell’esistente e quello di rilanciare non solo l’attività edilizia, ma anche quelle economiche in senso lato. “Per questo ho chiesto che le riduzioni si applicassero non solo ai recuperi edilizi residenziali ma anche a tutti gli edifici, anche a quelli delle attività produttive di tutti i settori. E non solo nel centro storico ma anche nella zona industriale, agevolando anche l’imprenditore che vuol ampliare il capannone o il commerciante che vuol allargare il negozio”, spiega Bucci. “Questo perché il flusso della ricchezza a Jesi secondo me va da est a ovest, nel senso che ad Est della città, nella zona industriale e dedita al terziario, si produce quella ricchezza che poi fluisce nella parte occidentale, più residenziale. Perciò occorre intervenire anche laddove la ricchezza si genera”.

Per amplificare lo stimolo alla ripresa delle attività economica gli incentivi saranno validi solo nel corso del 2013.

Il taglio previsto è modulato gradualmente secondo le diverse aree cittadine e le diverse tipologie edilizie: al taglio lineare del 15% valido per tutti si può aggiungere un ulteriore riduzione che varia dal 25% per il recupero residenziale al 50% gli interventi rivolti ad attività economiche , compresi gli ampliamenti.

Ad esempio nella città storica nel caso di interventi in edifici residenziali per le nuove costruzioni si passa da € 93,00 al metro quadrato di Superficie Utile Lorda (SUL) a solo € 40,00 e da 51 a 22 nel caso di sole variazioni d’uso, ad esempio da abitazione a negozio, mentre la variazione in senso opposto, non producendo un incremento del carico urbanistico, non è soggetta al contributo. Nella città consolidata, sempre nel caso di edifici residenziali si passerà da 81 a 69 euro al metro quadrato SUL, mentre per le attività economiche si scenderà da 33 a 28 o da 33° 14 a seconda si tratti di nuove edificazioni o di variazioni d’uso o ampliamenti.

La riduzione delle aliquote pur favorendo un calo dei costi per gli utenti ed i cittadini non dovrebbe produrre una riduzione delle entrate per il comune: “l’attività edilizia attualmente è prossima allo zero, per questo tipo di interventi. C’è stato un calo nettissimo, spesso gli interessati non ritirano neanche le pratiche avviate e concluse dagli uffici, a volte addirittura anche per quelle pratiche per cui sono stati già versati gli oneri di urbanizzazione non si procede all’esecuzione dei lavori ma anzi a richiedere la restituzione degli importi versati a fronte della rinuncia. In questo scenario è meglio ottenere il 50% di poco che il nulla attuale”, osserva Bucci. “Inoltre un’Amministrazione che voglia proiettarsi nel futuro facendo scelte strategiche rivolte allo sviluppo, non può e non deve guardare all’incasso immediato del beneficio diretto, ma impegnarsi ad innescare un processo virtuoso rivolto ai cittadini ed alle imprese che possa contribuire a risollevarne la condizione economica che produrrà nel tempo sicure ricadute anche nelle casse del Comune. Infine occorre ricordare che se si rilancia l’attività edilizia, pur avendo rinunciato a parte di questi introiti, il Comune beneficerebbe comunque dell’incremento degli incassi dei contributi di costruzione, l’altra voce di entrate legata all’edilizia”.

“L’edilizia è un settore di fondamentale importanza nell’economia. Secondo alcuni potrebbe il nostro modello economico tanto dipendente dall’edilizia potrebbe non essere quello ideale, ma al momento è quello esistente pertanto in attesa che venga sostituito da uno più funzionale non si può prescinderne”, conclude l’Assessore.



... Mario Bucci


Mario Bucci

Questo è un articolo pubblicato il 17-04-2013 alle 00:01 sul giornale del 18 aprile 2013 - 1813 letture