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comunicato stampa

Confartigianato: Ex Sadam, vogliamo garanzie per le micro attività e i centri storici

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da Confartigianato Jesi

Giuseppe Carancini

Occorrono garanzie per le attività locali. Non si può procedere alla costruzione di un megastore nell’area ex Sadam senza pensare agli squilibri che questo procurerà all’economia della Vallesina, fatta di micro e piccole imprese concentrate nei centri storici.

Questa la posizione di Confartigianato, espressa dal suo Segretario di Jesi Giuseppe Carancini che così dichiara: “Abbiamo sempre seguito da vicino l’evoluzione della vicenda ex Sadam. A più riprese abbiamo espresso la nostra contrarietà alla conversione dell’area da produttiva a fondamentalmente commerciale e auspicato il confronto con tutti i soggetti direttamente coinvolti dalla vicenda, dal Gruppo Maccaferri agli Enti Istituzionali, alle forze sociali del territorio. Abbiamo espresso più volte il nostro auspicio: che l’area potesse rimanere a vocazione prevalentemente produttiva. Ribadiamo quella che è sempre stata una nostra convinzione: la Vallesina è satura di megastore e la densità dell’offerta è sproporzionata alle esigenze del territorio. Si tratta di un’anomalia che va contenuta piuttosto che amplificata con la costruzione di nuovi impianti commerciali. La nascita di un nuovo grande polo di distribuzione periferico minaccia di procurare seri danni alle micro attività della Vallesina: chiusura di imprese storiche, perdita di numerosi posti di lavoro, desertificazione dei centri. Se l’input, a quanto apprendiamo, è quello di procedere comunque alla costruzione di questo megastore seguendo le indicazioni disposte dal progetto di riconversione, oltre a ribadire ulteriormente la nostra contrarietà, chiediamo che vengano poste in essere misure a garanzia e tutela delle piccole attività locali e dei centri storici. Riteniamo urgente e necessaria una azione di confronto costante con i soggetti coinvolti nella vicenda ex Sadam per individuare soluzioni che attutiscano il contraccolpo che rischia di abbattersi sulla microimprenditorialità della Vallesina. Misure concrete che conducano a una rivalutazione fino a ricondurre a piena operatività il commercio al dettaglio e i centri storici che perdono di giorno in giorno visibilità, occasioni di protagonismo e –in una parola– clienti. Servono interventi di compensazione, come – propone Giuseppe Carancini, Segretario Confartigianato Jesi – fondi destinati alle micro e piccole imprese locali, a chi investe in nuove attività nei centri storici, servono politiche concertate di eventi e iniziative che portino visitatori e movimento nelle nostre città, oltre che una preferenzialità riservata alle imprese locali per l’aggiudicazione di appalti e lavori.”



Giuseppe Carancini

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-04-2013 alle 17:51 sul giornale del 20 aprile 2013 - 1192 letture