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Meloni e Giuliodori (Pd): siamo certi che il Pd saprà ricostruirsi ma ripartiamo con più umiltà

partito democratico 2' di lettura 21/04/2013 - Come candidati alle elezioni politiche nelle liste del Senato e della Camera del PD, vogliamo esprimere la nostra amarezza per come è stata condotta la delicata e importante fase della elezione del Presidente della Repubblica.

A chi cercava di capire perché stava accadendo tutto questo, il panorama sembrava a dir poco surreale.

Dopo il risultato elettorale insoddisfacente, si è aperta, in maniera trasparente ma anche occulta, una discussione insana e irresponsabile perché fior di dirigenti hanno preso la palla al balzo per sollevare questioni vecchie, a volte personali, sempre latenti e pronte ad esplodere alla prima occasione propizia.

Così dopo quattro votazioni sono stati bruciati Marini e Prodi, il centrosinistra si è diviso, il PD lacerato, i montiani si sono avvicinati a Berlusconi che così incassa una vittoria inaspettata e immeritata.

Se ognuno deve chiedersi quale sia la sua parte di responsabilità, dobbiamo prendere atto che un partito si comporta in base alle persone che lo compongono ma, soprattutto, in base alle persone che lo dirigono. E il gruppo dirigente è stato inadeguato, a partire dalla campagna elettorale.

“La carica dei 101”, selezionata dalle primarie, ha dato il colpo di grazia: ha mostrato in pubblico una vigliaccheria disarmante che si è nascosta nel segreto del “catafalco”. Sei ore prima “standing ovation” e poco dopo incapacità colpevole a mantenere gli impegni.

Le parlamentarie, forse per come si sono svolte, evidentemente non hanno selezionato i migliori.

Il PD aveva, ha, avrà la possibilità di essere un grande partito dove culture diverse si incontrano o anche si scontrano pur di realizzare il cambiamento che serve al Paese?

Il PD ha, avrà la capacità di ricostruirsi con l’impegno di persone appassionate utilizzando i mattoni della buona politica impastata delle esigenze delle comunità e dei territori, escludendo drasticamente personalismi, degenerazioni, populismi?

Noi siamo convinti di sì.

Ripartiamo chiedendo scusa agli elettori che non meritano di vedere utilizzati i loro voti nella maniera che è sotto gli occhi di tutti.

Ripartiamo con più umiltà, più ascolto, più partecipazione, più onestà.

Noi continueremo a impegnarci su questa strada per ricostruire un PD che sia la casa dei cittadini appassionati del bene comune.

Tutto questo però non ci esime dall’esprimere la solidarietà e la gratitudine a quanti hanno lavorato, pur tra tanti errori, in questa fase e in questi giorni, per cercare risposte adeguate alla drammaticità della situazione: in primis a Bersani.

La nostra gratitudine a Giorgio Napolitano: bentornato Presidente della Repubblica Italiana.


da Rosa Meloni ed Ero Giuliodori
Partito Democratico





Questo è un articolo pubblicato il 21-04-2013 alle 19:06 sul giornale del 22 aprile 2013 - 824 letture

In questo articolo si parla di politica, partito democratico, rosa meloni, Ero Giuliodori

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