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Gemme (Pres. ANIE) in visita all'Imesa: priorità del prossimo governo sia la riduzione dell'imposizione fiscale e del costo del lavoro

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di Paolo Picci
redazione@viverejesi.it

Claudio Schiavoni, Claudio Andrea Gemme e Sergio Schiavoni

Claudio Andrea Gemme, Presidente di Confindustria ANIE, che riunisce 1200 imprese elettrotecniche ed elettroniche, con un fatturato aggregato di 63 miliardi, di cui 26 rivolto ai mercati esteri, e 400.000 addetti, ha approfittato di una breve vacanza nelle Marche per fare visita all’Imesa, azienda leader nel territorio, di Sergio Schiavoni.

Gemme, che è anche Amministratore Delegato di Ansaldo Sistemi Industriali incontrando la stampa ha rilanciato l’invito, per il Governo che verrà, ad occuparsi, con immediatezza e decisione dei problemi dell’economia: “oggi non è più banale riuscire a vendere e prendere commesse: in Italia ed in Europa il mercato è fermo, le uniche opportunità sono offerte a livello internazionale, che però non sono alla portata di tutte le imprese viste le risorse e le competenze necessarie per presidiare questi mercati”. In un momento cui la crisi economica morde l’eccellenza tecnologica può non essere più sufficiente a bilanciare l’alto costo del lavoro, il livello di tassazione e la difficoltà di accedere al credito: le palle al piede che frenano le aziende italiane che si devono confrontare con competitor coreani, vietnamiti e cinesi.

Sergio Schiavoni, ospite dell’incontro, può a ragione vantarsi di essere una delle aziende che nonostante questi pesi riesce ancora a conquistare commesse nel mondo, frutto della lungimiranza con cui oltre un decennio fa decise appunto di essere presente nei mercati mondiali con una propria rete commerciale che oggi si estende dal Brasile a Singapore, permettendogli di diventare fornitore italiano esclusivo anche della Carnival, grazie all’estrema affidabilità ed all’alto livello tecnologico delle soluzioni proposte. “Se si hanno sedi all’estero con agenti capaci si possono catturare le commesse internazionali facendo anche gioco di squadra con le grandi aziende di ingegneria italiane”.

Proprio sulle opportunità di filiera, presenza all’estero e custom proximity devono puntare, secondo Gemme, le medie imprese italiane, adottando con le grazie aziende una logica associativa che permetta di superare le difficoltà altrimenti insormontabili dell’affrontare i mercati internazionali, molto competitivi. Per questo l’auspicio è che il prossimo Governo abbia un occhio estremamente attento a selezionare figure molto competenti come Ministri dello Sviluppo e dell’Economia, che sappiano anche ridare slancio e coordinamento al lavoro del riformato ICE e degli addetti commerciali delle ambasciate, oggi troppo costosi e poco efficienti e che troppo poca attenzione dedicano alle medie imprese italiane.

Ma la priorità numero uno che il nuovo Governo dovrà affrontare è la riduzione del costo del lavoro e dell’imposizione fiscale: l’attuale 68% è una zavorra troppo pesante da essere sopportata se si vuol mantenere la competitività internazionale, poter ridistribuire redditi a operai, impiegati e dirigenti per rilanciare anche un mercato interno, poter investire in ricerca e sviluppo per mantenere il vantaggio tecnologico, che ancora le imprese italiane possono vantare con gli operatori cinesi, indonesiani, vietnamiti e coreani. “E’ imperativo intervenire in questo senso immediatamente, altrimenti presto non sarà più possibile aver un ritorno della manifattura in Italia, senza la quale non vedo come il paese possa avere un futuro”.

Oggi le imprese capaci riescono a mantenere i volumi, ma a scapito dei margini e si rischia non possano durare a lungo nella corsa alla competizione internazionale, rischio amplificato dalla sempre maggiore difficoltà di accedere al credito. Così potranno sopravvivere solo le aziende ben patrimonializzate: specie rare nel panorama italiano caratterizzato da piccole medie imprese.



... Claudio Schiavoni, Claudio Andrea Gemme e Sergio Schiavoni


Claudio Schiavoni, Claudio Andrea Gemme e Sergio Schiavoni

Questo è un articolo pubblicato il 26-04-2013 alle 22:08 sul giornale del 27 aprile 2013 - 966 letture