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comunicato stampa

Monte San Vito: Cillo “Dopo il colombario, l'Amministrazione accantona anche il campo di inumazione e le aree scoperte per le cappelline private”

6' di lettura
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da Thomas Cillo
Capogruppo Pdl di Monte San Vito


Thomas Cillo

La questione legata all'emergenza del cimitero civico si arricchisce di nuovi elementi. In questa direzione, non ultima, la scelta di spazzare via anche l'unico tassello rimasto della vecchia progettazione, quello relativo alla realizzazione del campo di inumazione e delle aree scoperte per le cappelline. Andiamo per ordine e ricostruiamo brevemente la vicenda per chi non avesse avuto l’occasione di seguire passo passo l'evolversi di questa importante opera.

Il 28 Febbraio scorso veniva approvato con atto di Giunta nr. 38, avente ad oggetto: “ AMPLIAMENTO DEL COLOMBARIO PRESSO IL CIVICO CIMITERO (CAMPO 3 SETTORE "I") - APPROVAZIONE PROGETTO PRELIMINARE ED ATTI CONSEGUENTI”, il nuovo progetto preliminare con il quale l'Amministrazione Comunale intende realizzare nuovi loculi attraverso l'ampliamento di un colombario esistente al fine di tamponare l'emergenza in atto.

Il nuovo progetto prevede, infatti, l’ampliamento di un colombario già preesistente all'interno del cimitero (per intenderci parliamo del colombario adiacente al muro di recinzione, lato Morro D'Alba), mentre il vecchio progetto, vigente e approvato in tutte le sue fasi e pronto per l'appalto, viene, di fatto, congelato e rimandato a data da destinarsi. Forse.

“...l’Ufficio Tecnico ha relazionato in merito e in via definitiva con la relazione del 28/2/2013, attraverso la quale si propone di realizzare in sostituzione del precedente, che verrebbe al momento accantonato e rinviato ad un successivo periodo di realizzazione, un progetto che prevede l’ampliamento del Colombario esistente (Campo 3° Settore D) con un nuovo corpo di fabbrica...”

Il vecchio progetto in questione prevedeva, invece, la realizzazione di un colombario più complesso e autonomo - necessitava, quindi, delle varie opere di collegamento e abbattimento delle barriere architettoniche - e andava a completare architettonicamente la parte bassa del cimitero, già realizzata e funzionante.

In merito alla scelta di variare la progettazione ci siamo già espressi in un altro articolo analogo e abbiamo comunicato alla cittadinanza, attraverso i manifesti, qual è la nostra posizione.

In data 16 Aprile 2013, non paghi del disagio creatosi e dell'emergenza che continua a essere viva, viene approvata la determina nr. 112 avente ad oggetto: “REDAZIONE DEL PROGETTO DEFINITIVO DEL COLOMBARIO CIMITERIALE (CAMPO 3° SETTORE I) IN AMPLIAMENTO ALL'ESISTENTE PRESSO IL CIMITERO COMUNALE - CONFERIMENTO INCARICO ALLO STUDIO ASSOCIATO DI INGEGNERIA PIOMBETTI CAMILLETTI DI CHIARAVALLE (COD. CIG. Z220956C59)” con la quale la Giunta conferisce l'incarico al suddetto studio di progettisti per la redazione del progetto definitivo dell'ampliamento del nuovo colombario (il preliminare era stato redatto dall'Ufficio Tecnico Comunale).

All'interno, però, della suddetta determina, non è passata di certo inosservata la postilla secondo la quale, all'assegnazione della progettazione definitiva del nuovo colombario, i progettisti incaricati devono rinunciare alla loro vecchia progettazione del campo d’inumazione e delle aree scoperte per le cappelline, con la conseguenza che, anche il progetto di tale campo, come nel caso del colombario, viene accantonato, cancellando di fatto l'intera progettazione prevista e approvata dalle precedenti Amministrazioni.

“..DATO ATTO infine che nello schema di convenzione di incarico verrà altre previsto, a tutela della Amministrazione Comunale, che nessun compenso sarà richiesto dal professionista incaricato per la non realizzazione (ancorchè temporanea) del precedente incarico (convenzione rep. n. 2335 del 28/4/2010), che non trova al momento collocazione nei programmi triennali e quindi deve ritenersi, al pari del colombario del campo 3° settore H, rinviato a successive determinazioni”

Sosteniamo da sempre la necessità - specialmente nel difficilissimo contesto storico attuale - di fare valutazioni approfondite riguardo all'opportunità di realizzare progetti così onerosi, non escludendo talvolta anche ripensamenti e dolorosi passi indietro, i quali portano con sé necessariamente TRASPARENZA, ma soprattutto la comunicazione costante ed esaustiva, diretta alla cittadinanza, circa le POSIZIONI CHIARE E LE INTENZIONI che si vogliono adottare.

Da circa due anni - il giorno 28 Giugno 2011 è la data di inizio di tutta la vicenda - l'attuale Amministrazione brancola profondamente nel buio non riuscendo a dare risposte concrete alla grave situazione circa il nostro cimitero, la quale si traduce in una carenza di loculi divenuta ormai cronica e alquanto preoccupante.

In questi mesi abbiamo assistito a vari proclami con cui si annunciavano soluzioni - puntualmente poi riviste - procrastinando il disagio della cittadinanza che attualmente non può acquistare un loculo e tanto più vede a serio rischio una eventuale tumulazione in caso di decesso.

A nulla sono valsi i tentativi di reperire “nuovi” loculi - anche se è improprio parlare di “nuovi” loculi, perché si tratta pur sempre di ex loculi, ovvero loculi vecchi adattati a nuovi - attraverso bizzarre interpretazioni della normativa di polizia mortuaria, tentativi di reperimento che contestiamo da sempre come vani e non risolutivi.

Molte salme presenti nel cimitero, infatti, essendo state tumulate antecedentemente al 1976, hanno una concessione perpetua - in alcuni casi si parla addirittura di “diritto di proprietà” - facendo sì che tutti gli sforzi dell'Assessore ai Lavori Pubblici siano resi vani dall'impossibilità di percorrere questa opzione.

Quello che, però, non accettiamo è l'incertezza con cui l'Amministrazione prosegue i suoi indirizzi amministrativi, che non danno riferimenti certi ai cittadini, ma anzi aggravano una situazione che già di per sé suscita moltissima preoccupazione.

Alla preoccupazione su come e quando verranno svolti i lavori per la realizzazione dei nuovi loculi - attendiamo di valutare insieme all'Amministrazione la convenzione con la quale si sceglieranno criteri, costi e parametri di assegnazioni dei nuovi loculi - si aggiunge quella di assistere a come tutta la progettazione del cimitero sia stata di fatto azzerata.

Ricordiamo che l'adempimento della realizzazione del campo d’inumazione deve essere fatto per legge e vista la decisione intrapresa in questi giorni, non possiamo dire quando questa opera verrà effettivamente messa in atto e che fine farà l'attuale progetto commissionato.

Già in sede di Consiglio comunale per l'approvazione (da parte della sola maggioranza) della variante del progetto cimiteriale, avevamo avuto sentore che l'Amministrazione intendesse ritornare sui propri passi anche sul campo di inumazione e sull'area destinata alle cappelline. In quell'occasione non partecipammo alla votazione, perché volevamo approfondire meglio i risvolti che assumeva la questione. E avevamo ragione.

Dopo gli inaccettabili ritardi (i due anni non sono serviti a risparmiare, ma sono serviti a riordinare le idee sul cimitero!), dopo i vani tentativi (censimento costato 10.000 € che ha reperito 32 loculi su circa 5.000 salme presenti), dopo le discutibili procedure (è stato fatto redigere un progetto preliminare all'Ufficio tecnico comunale senza che questo sembrerebbe avere le necessarie qualifiche per farlo), si sconfessa tutto quello che è stato fatto dalle passate Amministrazioni, cagionando un danno non solo in ordine alle tempistiche, ma soprattutto in ordine a progettazioni fatte, liquidate e mai realizzate.

In conclusione, se dovessimo valutare l'operato di questa Amministrazione ed in particolare l'atteggiamento tenuto fin qui in ordine al cimitero, il nostro voto sarebbe sicuramente un gravemente insufficiente.



Thomas Cillo

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-04-2013 alle 23:00 sul giornale del 27 aprile 2013 - 1638 letture