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Morro d'Alba: approvati Variante al Piano Regolatore Generale e il Piano Particolareggiato del Centro Storico

Morro d'Alba 5' di lettura 26/04/2013 - Il Consiglio Comunale di Morro d’Alba nella seduta di giovedì 4 aprile ha adottato la Variante al Piano Regolatore Generale e il Piano Particolareggiato del Centro Storico a conclusione della fase progettuale che ha visto la collaborazione tra l’Ufficio Tecnico Comunale e l’Università Politecnica delle Marche, in particolare il DICEA (Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Architettura).

La collaborazione tra il Comune e l’Università è stata possibile a seguito della convenzione sottoscritta il 21 giugno 2011 con la quale si chiedeva all’Università, attraverso tutte le proprie competenze, di definire le valenze architettonico – territoriali presenti nel territorio comunale finalizzandole alla consulenza per la redazione del Piano Regolatore Generale e del Piano Particolareggiato del Centro Storico.

Per fornire ai Tecnici una base aggiornata ed attendibile e per consentire la completa digitalizzazione del Piano, anche in vista della creazione di uno Sportello Informativo Territoriale, è stata commissionata ad una società spin-off dell’Università di Ancona la realizzazione della cartografia numerica dell’intero territorio comunale. Per la realizzazione di tale strumento sono stati effettuati diversi voli per la realizzazione delle foto aeree necessarie per la restituzione cartografica.

Tutti gli studi e le indagini svolte da diversi specialisti, non ultima la “Carta Archeologica” realizzata in stretta collaborazione con la Soprintendenza di Ancona per la quale sono state effettuate delle ricognizioni aeree dedicate per individuare tracce di resti sepolti non percepibili da terra, rispetto alla definizione delle risorse ambientali e delle invarianti derivanti dagli aspetti geologico e geomorfologico, hanno consentito all’Università e all’Ufficio Tecnico di arrivare a proporre al Consiglio Comunale l’adozione dello strumento generale di pianificazione, il P.R.G.. e di uno strumento attuativo che ha come oggetto l’elemento territoriale “riferimento” di tutto il territorio e delle sue politiche di tutela e di sviluppo, il Centro Storico, attraverso la proposta del suo nuovo Pianto Particolareggiato.

All’intero Consiglio Comunale, nella seduta del 4 aprile, sono state illustrate le linee ispiratrici delle scelte generali e le indicazioni puntuali riguardanti l’intero territorio comunale e il Centro Storico. Il Consiglio Comunale ha adottato entrambi gli strumenti con l’astensione di alcuni consiglieri comunali.

La programmazione dell’uso del territorio comunale nasce dalla consapevolezza che la risorsa del territorio è un bene di tutti e a cui ognuno, per la sua responsabilità, deve contribuire per il suo mantenimento e il suo sviluppo. Non più quindi l’antitesi costruito e non costruito, ma piuttosto il riaffermare della necessaria integrazione tra tutte le parti del territorio, con il riconoscimento di alcune specifiche qualità come una risorsa per tutti.

L’aver riassegnato con decisione al “centro murato” il ruolo di baricentro dell’intera comunità ha comportato una serie di azioni progettuali, talvolta anche di dettaglio, che interessa le aree circostanti il Centro Storico, individuate dal sistema normativo come “Aree di Trasformazione”, in cui gli interventi sul costruito e sulle aree libere vengono già predefiniti in modo organico nel loro complesso. Significativa la proposta di “alleggerire” il traffico veicolare di transito intorno alle mura castellane, proponendo il recupero dell’uso di alcune aree da parte dei cittadini, attraverso zone attrezzate e zone a verde, senza penalizzare le attività a la vita presente. Ovviamente il ruolo baricentrico del Centro Storico deve passare soprattutto dal suo recupero funzionale ed architettonico, a cui vuole contribuire le scelte puntuali e generali previste nel Piano Particolareggiato.

Il territorio collinare della media Vallesina e delle Marche in generale, contraddistinto dalle emergenze storiche e in particolare in aree di crinale o di versante, deve trovare unitarietà nelle sue trasformazioni, come in un attento e limitato consumo di suolo, non solo perché richiesto dalle vigenti normative ma per un bilancio ambientale sempre più sostenibile.

Pertanto le modeste previsioni insediative hanno riguardato la ridefinizione delle aree marginali, il completamento di elementi e zone non adeguatamente riconoscibili, il riconoscimento della centralità di alcuni servizi e il loro potenziamento, la nuova previsione e la ridefinizione del ruolo di alcuni assi viari, il potenziamento dell’area produttiva e il riconoscimento di funzioni di servizio di immobili ed aree anche in ambito extraurbano.

Nel tessuto morfologico tipico dell’ambito regionale di studio le emergenze storiche sono un tutt’uno con il sistema naturale o seminaturale o colturale che contraddistingue l’intero patrimonio storico agrario, come insieme di boschi e aree residue, di colture tipiche, di corsi d’acqua e ambiti di vegetazione ripariale, di versanti e crinali contraddistinti da una puntuale distribuzione di case sparse di cui molte di antico insediamento e caratterizzato da forti presenze di elementi tipologico architettonico della civiltà agraria tradizionale. La ricognizione di questo patrimonio ha consentito una possibilità di tutela per classe di appartenenza dei diversi manufatti, individuati in base al loro valore e alla loro funzione principale.

Il lavoro e l’impegno comune tra l’Amministrazione Comunale e l’Università Politecnica delle Marche ha consentito di proporre un Piano Regolatore Generale in grado di rispondere alle esigenze dell’intera popolazione di Morro d’Alba e di fare le proposte per riqualificare il Centro Storico, attraverso il Piano Particolareggiato e alle proposte di dettaglio delle aree circostanti.

Ora ai cittadini è consentita la possibilità di contribuire a migliorare tali strumenti con le osservazioni che potranno essere presentate all’Amministrazione Comunale secondo le vigenti normative.


da Simone Spadoni
Sindaco Morro d'Alba







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-04-2013 alle 15:55 sul giornale del 27 aprile 2013 - 943 letture

In questo articolo si parla di attualità, morro d'alba, Simone Spadoni

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