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comunicato stampa

Santa Maria Nuova: attestato di cittadinanza a 79 figli nati in Italia da genitori migranti per commemorare il 25 Aprile

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da Comune di Santa Maria Nuova
www.comune.santamarianuova.an.it

Sono 79 i minori nati in Italia da genitori migranti e residenti a Santa Maria Nuova - afferma l’Assessore alle Politiche Sociali Paola Moreschi - a cui il 25 aprile, nel 68° anniversario dalla Liberazione dall'occupazione nazi-fascista, il Comune ha conferito il simbolico attestato di cittadinanza con una cerimonia pubblica seguita alla consueta commemorazione istituzionale.

Sono invece oltre un milione i minori figli di migranti, nati in Italia e residenti sul territorio italiano che solo al compimento del 18° anno potranno chiedere l’ottenimento della cittadinanza italiana, pur non essendo migranti e, molto spesso, non avendo mai conosciuto il paese di provenienza dei propri genitori. Con le Deliberazioni di Consiglio Comunale n.13, assunta il 29.02.2012 e n. 68 del 28.11.2012, di conferire un attestato di cittadinanza onoraria ai minori stranieri residenti nel Comune al 31 ottobre 2012, l’Amministrazione ha compiuto un atto di civiltà a proseguo del suo percorso culturale di tutela e garante dei diritti umani, che già a febbraio scorso ha visto la consegna della cittadinanza onoraria alle cittadine e ai cittadini di Lampedusa e Linosa e alla Presidente Boldrini per il loro impegno umanitario. Un atto di civiltà a cui non essere particolarmente fieri – continua l’Assessore- se ancora se ne ravvisa la necessità, ma comunque di speranza visto che siamo oramai abituati e assuefatti da atti e parole incivili. A questo, occorre rasserenare alcuni compaesani che hanno espresso timori e offese gratuite. Sono malinformati, per non dire chi mal pensa peggio fa. Questi riconoscimenti sono esclusivamente un arricchimento individuale e comunitario, atti di coscienza, conoscenza e intelligenza e non un impoverimento pubblico. Come riportato in Deliberazione “il presente atto non comporta impegni di spesa”. Sarebbe bene “spendere” parole vere, ma per qualcuno è costoso. Ci si affianca inoltre a sostegno dei movimenti civili, culturali e politici già molto presenti sul territorio nazionale e che ha tra i suoi più autorevoli sostenitori lo stesso Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. L’Unicef Italia inoltre, che promuove e garantisce nel nostro paese l’uguaglianza dei diritti per i bambini e gli adolescenti, sta facendo, unitamente ad altri soggetti istituzionali, associativi ed un consistente movimento di opinione della società civile a cui il nostro Comune si unisce, una forte pressione sul Parlamento perchè abbia ad approvare una nuova legge sull’ immigrazione, che superi l’attuale risalente al 1992 iniqua e discriminante. L’attestato di cittadinanza onoraria ius soli è solo un atto simbolico ma dalle forti valenze morali per promuovere un percorso di crescita della nostra piccola comunità,ormai multietnica e pluriculturale, avviandola verso una decisa politica di piena inclusione, e dall’altro, sollecitare la rapida approvazione di una nuova legge più giusta. L'art. 3 della nostra Costituzione, stabilisce il fondamentale principio della pari dignità e dell'uguaglianza fra i cittadini senza distinzioni e definisce quale compito dello Stato e delle istituzioni la rimozione degli ostacoli che non ne consentono il compimento. Per perseguire una condizione di effettiva uguaglianza dei diritti, l’Amministrazione Comunale e l’Assessorato alle Politiche Sociali ha fortemente voluto questa consegna di cittadinanza affinchè si favorisca la stabilizzazione e la piena inclusione nella società italiana, in linea con la Convenzione europea sulla Nazionalità del 1997 che già chiedeva agli Stati membri di facilitare l’acquisizione della cittadinanza per “le persone nate sul territorio e ivi domiciliate legalmente ed abitualmente”. Non è più accettabile – conclude l’Assessore Moreschi- che una bambina o bambino nata/o in Italia,che va a scuola in Italia, che parla italiano, che frequenta amici italiani, che gioca sulle sue, nostre piazze, rimanga straniero, cioè “estraneo” per il suo Paese. Non è più tollerabile che si continui a sostenere che la terra sia dell’uomo: quando a noi spetta solo quello che ci è necessario per vivere. Una bella ed emozionante festa, il sole, il suono della banda comunale, l’Inno, tanti giovani e una grande partecipazione. Un rammarico, non personale, che dei Consiglieri di minoranza nemmeno l’ombra.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-04-2013 alle 14:38 sul giornale del 27 aprile 2013 - 1631 letture