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Scherma: eletto il nuovo consiglio del club jesino. Confermato Proietti Mosca

Il nuovo consiglio 7' di lettura 30/04/2013 - Giovedi 25 aprile presso il palazzetto della scherma si è tenuta l’assemblea che vedeva all’ordine del giorno anche il rinnovo degli organi direttivi per il nuovo quadriennio olimpico. Il presidente Alberto Proietti Mosca nella sua relazione ha ripercorso questi quattro anni di vita societaria iniziando dalla situazione finanziaria e dalle difficoltà sempre maggiori che si incontrano per poter portare a termine la stagione agonistica senza sforare il Budget in una crisi economica che sembra non avere fine.

Ad aggravare la situazione la deprecabile iniziativa della Banca Marche che pur nella consapevolezza del grave danno che avrebbe inferto alla stessa sopravvivenza del Club non ha esitato a stipulare un contratto per l’utilizzo pubblicitario di una nostra campionessa. Ancora una volta il Club Scherma Jesi deve ringraziare gli organi dirigenti della Banca Popolare di Ancona, ed in modo particolare il direttore generale Nunzio Tartaglia, che seguitano a credere nella validità del suo operato anche di fronte ad episodi come quello della Banca Marche che ha portato la rottura, nei confronti dell’opinione pubblica, del binomio Club Scherma Jesi - Banca Popolare di Ancona. Un segno distintivo dell’attaccamento al territorio che lo portò, venti anni or sono, a sponsorizzare la scherma che era sul punto di chiudere. Unica istituzione che si preoccupò affinché una eccellenza locale potesse seguitare a portare lustro alla nostra comunità nel mondo. Tutto questo grazie alla grande professionalità del gruppo dirigente ma soprattutto del corpo magistrale che sotto la guida della maestra Maria Elena Proietti ha dimostrato di poter ottener eccellenti risultati, anche se privi della collaborazione dell’ottimo maestro Stefano Cerioni, prima impegnato come C.T. della nazionale e poi passato ad allenare la squadra Russa. A Stefano Cerioni va tutta la stima e riconoscenza perché con la vittoria di Elisa ha dimostrato di essere abile nell’insegnare l’arte schermistica ma soprattutto di saper comprendere e saper guidare nella strada giusta l’atleta vista come persona. Questo fa di lui un vero e grande maestro.. Da venti anni le atlete Jesine si alternano sul podio di tutte le maggiori gare nazionali ed internazionali vincendo tutto. Cosi è stato anche per questo quadriennio. L’oro conquistato da Elisa Di Francisca ai campionati mondiali di Parigi nel 2010 ci preannunciava che questo duello doveva durare ancora a lungo. Infatti nel 2011, ai campionati mondiali svoltosi a Catania a disputarsi l’oro sono ancora due schermitrici Jesine: la Di Francisca e la Vezzali con quet’ultima che si prende la rivincita. Nel 2012 le Olimpiadi di Londra ci hanno regalato altri record. Per la seconda volta un atleta Jesino, dopo la Trillini ad Atlanta nel 1996, viene scelto quale porta bandiera della delegazione italiana. Le riprese televisive ci hanno fatto partecipi di questi indimenticabili episodi. La consegna della bandiera tricolore da parte del Presidente della Repubblica a Valentina e il suo viso raggiante di felicità durante la sfilata quale alfiere della delegazione italiana. L’incontro per la conquista del bronzo, che vale come un oro per quello che ha saputo dimostrare. Sconfitta nella corsa per l’oro ha saputo reagire, non ha pianto, non si è disperata ma ha dato corpo alla passione che vibrava nel suo cuore e la rimonta effettuata negli ultimi 20 secondi è stata una lezione di vita per tutti. L’oro olimpico di Elisa che ha dimostrato che per ottenere una cosa bisogna crederci e combattere fino all’ultimo minuto mai arrendersi anche se l’impresa sembra oramai impossibile. La vittoria a squadre, quando l’etica sportiva annulla l’individualismo e si trasforma in una immensa risorsa. Mentre sullo schermo risuonava l’inno di Mameli cantato a squarciagola dalle campionesse la sala gli tributava un lungo e caloroso applauso per ringrazirle delle tante emozioni che avevano fatto provare. Sugli spalti veniva ripreso uno striscione con la scritta JESI MUNTOBE’ che è stato il tormetone per tutto il periodo olimpico. Ed è un passaggio di testimone simbolico, la consacrazione di una scuola schermistica, quella di Jesi che prosegue a mietere successi anche con le giovani leve. A testimoniare la sua validità che la proietta in un futuro oltre le olimpiadi di Rio ci sono i risultati conseguiti da Francesco Ingargiola che conquista l’oro ai campionati europei cadetti e l’argento ai mondiali. Questi risultati fanno da spartiacqua tra quella che si può definire epoca di Triccoli, cioè atleti che conquistavano titoli grazie agli insegnamenti avuti direttamente dallo storico maestro, e quella post Triccoli cioè risultati conseguiti da atleti allenati da maestri che hanno appreso l’arte della scherma da Triccoli e che ora ne fanno tesoro nel rinnovare i successi nel solco della tradizione. A testimonianza di ciò ci sono i molti successi a livello regionale e nazionale di un folta pattuglia di giovani schermitori distribuiti su tutte le categorie dai principianti agli under 23.

Sul labaro sociale spiccano ben 22 medaglie olimpiche vinte dal 1984 ad oggi:

N° 14 ORO N° 2 ARGENTO N° 6 BRONZO .

Un bottino che moltissime nazioni ambirebbero

Il Club scherma Jesi , forte del suo motto “Ori e valori”, è tra quelle associazioni che vogliono impegnarsi in prima linea per diffondere la cultura del disabile, per la valorizzazione dei soggetti attraverso la pratica sportiva, aiutandone l’inserimento e l’adattamento sociale, nel quotidiano, migliorandone, ove possibile la qualità della vita. Da qui la decisione di dare vita al progetto “scherma in carrozzina” per dare la possibilità alle persone “diversamente abili” di praticare la disciplina della scherma. Avere delle persone con disabilità che praticano con entusiasmo il nostro sport puo essere di stimolo anche ai tanti giovani per fargli comprendere quando ricca e bella è la vita che molto spesso loro mettono a repentaglio ed a volte buttano cedendo alla droga ed a stupidi rischi. Parimenti ai successi sono arrivati anche tanti riconoscimenti: dall’Amministrazione comunale “la civica benemerenza”, dalla fondazione Premio Vallesina “la medaglia del Presidente della repubblica”, dalla Federazione “lo scudo d’oro” al Club, al maestro e commissario tecnico Stefano Cerioni è stata assegnata “la maschera d’oro” ed al presidente Alberto Proietti Mosca “Il distintivo d’oro”. Un ringraziamento è andato anche alla passata Amministrazione Comunale per l’impegno messo per portare a soluzione l’acquisizione e la manutenzione straordinaria della palestra. Pur nella consapevolezza delle gravi difficoltà economiche si augura che la nuova Amministrazione possa portare a termine se non i lavori di manutenzione straordinaria almeno quelle iniziative di poco costo quale la posa in opera delle indicazioni visive da porre all’ingresso della città per dare seguito alla delibera votata all’unanimità dal passato Consiglio Comunale che decretava “Jesi capitale mondiale della scherma”. Ugualmente è rimasta inevasa la decisione di apporre una segnaletica stradale atta ad indirizzare gli interessati presso il palazzetto della scherma. Vincere il medagliere olimpico, ha detto il presidente è stato un risultato straordinario, e tutto questo è potuto avvenire grazie all’impegno di tante persone che operano con dedizione spirito di servizio e professionalità a favore della nostra disciplina. Dopo la consegna di un riconoscimento a tutti i collaboratori si è passato alle elezioni dei nuovi organi direttivi per il quadriennio olimpico. Con uno scrosciante applauso è stato proclamato per la nona volta alla presidenza Alberto Proietti Mosca. Ad affiancarlo alla guida del Club per il prossimo quadriennio sono stati eletti i seguenti consiglieri: Stefano Angelelli, Matteo Angelelli, Linda Elizi, Alberto Grilli, Marco Proietti Mosca, Siro Santoni. Per il collegio dei sindaci revisori sono stati riconfermati: Luigi Leoni, Daniele Cherubini e Massimo Albonetti.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-04-2013 alle 12:55 sul giornale del 02 maggio 2013 - 2262 letture

In questo articolo si parla di attualità, Club Scherma Jesi

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