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Un mercato al centro per il centro

mercato 3' di lettura 02/05/2013 - Il commercio ambulante che da decenni si svolge nelle vie e piazze del centro storico di Jesi ha sempre assunto un ruolo rilevante sia sul piano economico che su quello dell’apporto all’attrattività ed alla qualità urbana di un centro abitato.

Esiste uno stretto collegamento tra lo sviluppo urbanistico e la presenza delle attività commerciali ed è sempre esistito un legame tra la vitalità dei centri storici e la vitalità del commercio di vicinato e di tradizione. Le piazze storiche di Jesi hanno, da sempre, ospitato il mercato e le fiere. Hanno una configurazione che aumenta la funzionalità dello spazio e rappresentano luoghi privilegiati per lo svolgimento dei mercati e delle fiere anche perché non sottraggono e non intaccano quote di parcheggi funzionali al centro.

Anche se il recente sviluppo delle moderne forme distributive ha modificato in maniera radicale l’assetto distributivo di Jesi ed i flussi di consumatori, ciò non ha ridimensionato il ruolo e l’importanza delle attività commerciali ambulanti nè tantomeno la loro capacità competitiva e la funzione calmieratrice sui prezzi e sugli assortimenti. Un ruolo di complementarietà svolto dai mercati cittadini che attenua la rarefazione dei servizi commerciali e artigianali in sede fissa che stanno abbandonando il centro storico ormai sempre più la “cenerentola” della programmazione e pianificazione della città.

Le attività commerciali ambulanti, a posto fisso trovano i loro “plus competitivi” nei seguenti elementi:

- ampia gamma merceologica dei prodotti offerti;

- genuinità e qualità dei prodotti;

- economicità e convenienza dei prezzi;

- trasparenza della contrattazione;

- vicinanza del servizio e risparmio sui tempi destinati all’acquisto;

- assistenza negli acquisti e rapporto personalizzato con il venditore;

- motivi di svago e di socialità;

- integrazione efficace e storica con il commercio e i servizi alla persona presenti in zona.

Il consumatore che frequenta i mercati e le fiere qualifica questo tipo di vendita come : conveniente, caratteristico, comodo, conviviale, genuino, all’aria aperta, vitale, senza tempi e schemi obbligati. Un “ centro commerciale all’aria aperta” che ha sempre operato senza cementificare e cannibalizzare il territorio ma fertilizzandolo con la sua storia economica e sociale.

Dopo mesi di serrati confronti e proposte presentate l'ANVA - Confesercenti ha visto riconosciuto il suolo ruolo propositivo . La collegialità della Giunta di Jesi grazie anche alla sensibilità e impegno del Consigliere Delegato Gianangeli hanno riconosciuto che il mercato, non puo dividere la sua funzionalità. Sarebbe stato come svuotare il centro di una componente fondamentale della socialità e vitalità urbana, dell’animazione economica e di quella turistica. Ma non abbasseremo l'attenzione. Se si vorrà di nuovo ipotizzare uno spostamento diremo NO . NO a continue mortificazioni e marginalizzazioni di un comporto del sistema distributivo che è stato ed è protagonista di una sorprendente evoluzione. NO anche per i ns. cliente e che da anni ci frequentano. NO anche per i colleghi della sede fissa ed artigiani del centro con i quali condividiamo gli alti e bassi del mercato integrandoci perfettamente. NO perché la politica deve invertire la tendenza e guardare con piu attenzione al suo cuore storico, sociale, economico che è e sarà sempre il “centro storico”. Vogliamo rimanere al centro per il centro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-05-2013 alle 18:27 sul giornale del 03 maggio 2013 - 1234 letture

In questo articolo si parla di attualità, mercato, confesercenti

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