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Chiaravalle: Morosini sull’Ospedale, “se hai tre euro non ne puoi spendere cinque”

Lista Civica 5 Idee per Chiaravalle 4' di lettura 04/05/2013 - Una volta, volendo spiegare a mia figlia di 4 anni il valore del denaro, gli feci una domanda: tu lo sai da dove papà prende i soldi per la famiglia? Chiara, così si chiama mia figlia, disse si papo (mi chiamava così) tu li prendi dal muro. Voleva dire che li prendevo dal Bancomat. La sua idea era quindi che bastasse avere una tesserina ed il muro erogava denaro!

Lo so che nessuno di voi pensa questo dei propri conti corrente. Tutti voi sapete che se hai tre euro non ne puoi spendere cinque.

Perché però ce ne dimentichiamo quando il conto corrente è quello statale?

Se c’è di mezzo lo “stato” allora si possono firmare assegni scoperti, promettere mari e monti pur di avere un voto alle elezioni.

Così si è formato il debito pubblico italiano, così siamo in una profonda crisi dalla quale non riusciamo a sollevarci.

Noi della lista civica questo lo sappiamo bene e quindi non promettiamo niente. Nessuna promessa è degna di fiducia se non è economicamente sostenibile!

Che ci vuole a promettere che il nostro Ospedale avrà una chirurgia, una medicina, un laboratorio autonomo, una radiologia. Già che ci siamo perché no anche il ripristino dell’ostetricia e ginecologia, una pediatria, una rianimazione, un pronto soccorso (il punto di primo intervento è poca cosa!), una risonanza di ultima generazione (tre tesla è il termine tecnico) e perché non un elicottero sul tetto a disposizione delle frazioni disagiate e di Falconara che notoriamente si riversa a Chiaravalle per avere le prestazioni d’urgenza!

Allora facciamo i bravi gestori del nostro conto corrente nazionale che è eguale a quello della nostra famiglia. Se abbiamo tre euro non ne possiamo spendere cinque!

Quindi vorrei ribadire quanto espresso ieri in assemblea. Noi possiamo mobilitarci e difendere all’unisono l’ospedale ma poi possiamo mantenere questa scelta nel tempo? E’ vero l’ospedale non costa 28 milioni ma ventotto milioni è la cifra che non possiamo spendere più perché non ce l’abbiamo. Quel che resta poi deve coprire anche l’assistenza alla cronicità (esami di laboratorio ed accertamenti diagnostici di controllo) gli ambulatori dei medici di medicina generale, la spesa farmaceutica, l’assistenza domiciliare, i pannoloni ecc. La salute non è solo ospedalo centrica!

Quindi ci vuole chiarezza prima nella fase programmatoria (in questo senso mi sembra che ne manchi molta da parte dei nostri amministratori del PD). Poi una volta deciso se a Chiaravalle ci vuole l’ospedale o la casa della salute occorre decidere che prestazioni debbono erogare queste strutture sanitarie. Se la regione su pressione della popolazione decide per l’ospedale deve anche definire la sostenibilità economica di quella struttura e di quella parte di tutela della salute che non è legata all’Ospedale ma al territorio e che ha pari dignità di quella ospedaliera.

Insomma se la Regione Marche ha tre euro non ne può spendere cinque.

Le nostre proposte per la riconversione dell’ospedale di Chiaravalle sono sempre le stesse le abbiamo esternate nei giorni non sospetti di marzo 2013 e guarda caso ora sono divenute le proposte di tutti.

Ai deboli di memoria le ricordiamo:

  • ambulatori di MMG aperti 24 ore al giorno (h 24) gestiti da medici e 12 infermieri
  • ambulatori specialistici in collaborazione con i medici di medicina generale per quelle patologie croniche che sono oltre il 70% delle richieste di prestazione specialistica (cardiologo, pneumologo, diabetologo, gastroenterologo, chirurgo ambulatoriale)
  • punto prelievi, e point of care
  • radiologia leggera diurna (h 12) dotata di ecografo total body, eco cardiografo dedicato al cardiologo, radiologia tradizionale per Rx torace di tipo digitale, TAC gestita da tre medici radiologi e 6 tecnici di radiologia
  • punto di primo intervento gestito dal poliambulatorio h24
  • RSA/Lungodegenza gestito da un medico ospedaliero dedicato con capo sala e 12 OSS
  • centro diurno per portatori di handicap gestito da personale qualificato
  • assistenza domiciliare ai malati cronici

Come chiameremo questa struttura ? chiamiamola pure casa della salute e va bene così purché garantisca i servizi che abbiamo detto, e pace per l’Ospedale di Chiaravalle che non esisterà più.


   

da Pierpaolo Morosini
Candidato Sindaco
Lista Civica 5 Idee per Chiaravalle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-05-2013 alle 09:12 sul giornale del 06 maggio 2013 - 1693 letture

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