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Morro d’Alba: giunge alla 31° edizione la festa del “Cantamaggio”

Addobbo dell'albero di maggio nell'edizione 2006 6' di lettura 05/05/2013 - Ritorna a Morro d’Alba, la Festa del “Cantamaggio”, questo antico canto rituale di questua, che da secoli celebra l’avvento della primavera, della nuova stagione agricola e che affonda le sue radici nei riti pagani di fertilità, di augurio e di benessere per la comunità ed i singoli.

Il “Cantamaggio” , organizzato e voluto fortemente dal Comune di Morro d’Alba, è curato del Centro Tradizioni Popolari e da La Macina, con il patrocinio della Provincia di Ancona, della Regione Marche , la collaborazione della locale Pro-Loco, La Macina, L’Albero del Maggio, Circolo Morrese, Danzintondo, Circolo Acli, si svilupperà, nelle tre giornate del 17, 18 e 19 maggio, per poi concludersi, nella notte del 31 maggio, con il rituale Rogo in piazza dell’Albero del “Maggio”.

Il canto rituale di questua del Cantamaggio celebra l’avvento della primavera, della nuova stagione agricola che si apre ed affonda le sue radici nei riti pagani di fertilità, di augurio e di benessere per la comunità ed i singoli. Veniva cantato da gruppi di “maggianti” la notte tra il trenta aprile ed il primo maggio, casa per casa, nella classica formazione di tre elementi: organetto, triangolo, cembalo e voci maschili. Unica eccezione nel fabrianese dove gli strumenti fondamentali di accompagnamento sono i violini popolari ed il “violone” (strumento ad arco delle dimensioni di un violoncello con funzione di basso), con l’aggiunta dell’organetto o della fisarmonica e dove il gruppo tra “canterini” e suonatori varia da un minimo di sei ad un massimo di dieci elementi.

La pratica di “portare l’augurio di maggio”, con l’esecuzione di questo canto specifico, va inesorabilmente scomparendo, a causa delle trasformazioni profonde della società ed in modo particolare della polverizzazione della civiltà contadina. Proprio per evitare od almeno frenare questo rapido declino, si sta chiamando a raccolta, ogni anno, gli autentici portatori della tradizione provenienti da tutte le Marche e dalle regioni limitrofe, per ritrasmettere a rendere viva una delle nostre più autentiche tradizioni.

Anche questa edizione del “Cantamaggio” morrese, presenta il solito, ricco cartellone di proposte.

Nella giornata di venerdì 17, alle ore 10,00, nel Piazzale Bersaglieri: Addobbo dell’Albero del “Maggio” da parte dei bambini della Scuola Materna Statale di Morro d’Alba, che con una Festa-Gioco abbelliranno l’Albero del “Maggio” con multicolori fiocchi e striscioline di stoffe colorate, L’Addobbo sarà occasione per tutti i bambini di adornare l’Albero, (che poi nel pomeriggio di domenica sarà portato a braccia ed in corteo dai giovani del paese, sino ad essere “piantato”in Piazza Tarsetti) e di intonare una serie di canti popolari infantili di augurio e di festa. .Questa

Festa- Gioco dell’Addobbo dell’Albero del “Maggio”, nella sua semplicità ha però un grande valore simbolico: vuole “legare” il mondo infantile a questo rito primaverile del canto rituale di questua dei portatori autentici della tradizione: un vero e proprio passaggio di “testimone” dalle mani dei bambini a quelle dei “grandi”.

Nella giornata di sabato 18, preludio alla “vera” festa del “Cantamaggio”, dalle ore 21,30, nel Piazzale Bersaglieri, il tradizionale Concerto per il “Maggio”, con la giovane formazione campana dei Dioniso Folk Band.

Dopo il grande successo riscosso nella serata di Corinaldo, nell’ambito del 27° Monsano Folk Festival 2012, questa indiavolata, grintosa, interessante, dirompente formazione di giovani musicisti della grande tradizione napoletana, viene riproposta per la prima volta nel “Cantamaggio” di Morro d’Alba, dove sicuramente lascerà il segno.

La Dioniso Folk Band nasce nel 2005 nella periferia nord di Napoli; il continuo incontro di persone dal diversissimo bagaglio musicale ha alimentato ed alimenta tutt'ora un progetto che fin dal principio si è distinto per particolarità e originalità, all'insegna della mescolanza, del rinnovamento della tradizione folk e della resistenza alla musica e alla cultura preconfezionate, che purtroppo sembrano imperare nella società contemporanea.

Nella giornata di domenica 19, il “Cantamaggio” vero e proprio, arrivato quest’anno alla 31^ edizione. Tutti i Gruppi spontanei, presenti riporteranno, secondo l’antico rituale, casa per casa, nel corso della mattinata, il canto rituale di questua del “maggio”, percorrendo tutte le contrade ed il paese di Morro d’Alba.

Quest’anno altre ai Gruppi marchigiani sono previsti anche diversi Gruppi dall’Umbria, dall’Emilia e dalla Romagna che per la prima volta parteciperanno al Cantamaggio di Morro d’Alba. Un incontro interessante di diversi gruppi popolari del Centro-Italia, per questo rito popolare della primavera

Nel pomeriggio, dalle ore 16,00 alle 20,00, Esibizione estemporanea dei Gruppi tra la gente in piena libertà, nella maniera più spontanea e festosa (centro storico).

Alle ore 18,00, Corteo dell’Albero del “Maggio”. L’Albero (debitamente addobbato ed infiorato, precedentemente dai bambini della locale Scuola Materna) viene portato a braccio dai giovani del paese ed accompagnato da un corteo assordante e festoso ed “orgiastico” di tutti i cantori e suonatori popolari.

Alle ore 18,30, L’Albero del “Maggio” (simbolo di fecondità e di benessere) viene “piantato” in Piazza Farsetti, dove rimarrà esposto per tutto il rimanente mese, sino a quando nell’ultima notte di maggio, venerdì 31 maggio, verrà bruciato in Piazza Barcaroli, con l’ultimo tradizionale rito del Rogo in piazza dell’Albero del “Maggio”.

Alle ore 19,00, Concerto-Chiusura del Cantamaggio con La Callafredda, giovane e promettente Gruppo marchigiano erede naturale dei grandi gruppi spontanei del Maggio fabrianese, presentato da Gastone Pietrucci (Piazza Romagnoli). (in caso di pioggia il concerto si terrà nell’Auditorium Santa Teleucania).

Il Programma del “Cantamaggio” presenta, anche altre interessanti manifestazioni collaterali.

La visita al rinnovato Museo della Cultura mezzadrile “ Utensilia”, che ha ora sede nelle grotte della “Scarpa” del Palazzo comunale (recentemente restaurate e riportate all’antico splendore) una raccolta ragionata e documentata della vita e dei mezzi produttivi dei mezzadri marchigiani, attraverso otto sale tematiche.

Nel Museo è allestita la mostra: “Morro d’Alba: un Paese da cartolina” a cura di Simona Guerra.

Poi nei Sotterranei dell’Auditorium Santa Teleucania: la Mostra permanente : “ I Paesaggi, il Cantamaggio e La buona terra” del grande Maestro marchigiano, Mario Giacomelli, uno dei massimi testimoni contemporanei dell’arte fotografica.

Orari Mostra: Sabato 19/05: 16,00-24,00 – Domenica 20/05: 9,00-20,00 – Giovedì 31/05: 19,00-24,00

Programma analitico delle quattro giornate morresi

Morro D’Alba – Venerdì 17 Maggio
Ore 10,00 – Piazzale Bersaglieri
ADDOBBO DELL’ALBERO DEL “MAGGIO”
Da parte dei bambini della Scuola Materna Statale di Morro d’Alba.

Morro D’Alba - Sabato 18 Maggio
Ore 21,30 –Piazzale Bersaglieri Romagnoli
CONCERTO PER IL “MAGGIO”
Con i Dioniso Folk Band (Campania)

Morro D’Alba – Domenica 19 Maggio
Centro Storico, ore 8,00-20,00
Trentunesima Festa del “CANTAMAGGIO ”
(canto rituale di questua)

Morro D’Alba – Venerdì 31 Maggio
Ore 22,00-24,00-Piazza Tarsetti-Piazza Barcaroli
ROGO IN PIAZZA DELL’ALBERO DEL “MAGGIO”
Rito e festa popolare nell’ultima notte di maggio








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-05-2013 alle 11:32 sul giornale del 06 maggio 2013 - 2560 letture

In questo articolo si parla di spettacoli

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