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A Jesi riuniti i massimi esperti di diritto penale per analizzare tutti gli aspetti della corruzione

2' di lettura 09/05/2013 - Affrontare da ogni punto di vista quello che nella modernità purtroppo è diventato un fenomeno dilagante nella vita delle democrazie economicamente avanzate: questo l’obiettivo che si pone il seminario La corruzione tra prevenzione, repressione e simbolismo, in programma alla Fondazione Angelo Colocci il prossimo venerdì 10 maggio dalle ore 9.30 alle ore 18.

Una intera giornata di studi e riflessioni giuridiche che riunirà a Jesi i maggiori esperti di diritto penale delle Università di Macerata, Perugia, Bologna e Firenze per discutere con una platea di studenti e avvocati del recente quadro normativo ideato per reprimere la corruzione e l’illegalità nella pubblica amministrazione.

Tra gli ospiti spicca il nome di Gaetano Insolera, professore ordinario presso l'Università di Bologna, considerato tra i massimi studiosi di temi riguardanti concorso di persone nel reato e delitti associativi nonché autore di monografie e di articoli pubblicati sulle principali riviste penalistiche italiane.

Ma saranno presenti anche Francesco Merloni professore ordinario di Diritto amministrativo dell’Università di Perugia, Carlo Piergallini e Marco Orlando Mantovani, docenti di Diritto penale dell’Università di Macerata, e Francesco Congari, ricercatore di Diritto penale dell’Università di Firenze.

Al centro del dibattito ci sarà la legge n. 190 del 2012 che introduce rilevanti novità nel panorama degli strumenti di contrasto alla corruzione: per la prima volta, infatti, le amministrazioni pubbliche sono chiamate ad adottare modelli di prevenzione della corruzione che cercano di impedire in radice il formarsi del fenomeno, piuttosto che ricorrere solo alla repressione penale, quando ormai il reato è stato commesso.

Roberto Acquaroli, professore di Diritto penale dell’Università di Macerata coordinatore dell’evento, al riguardo spiega: “Siamo di fronte ad un importante passo avanti nelle strategie di contrasto volte ad eliminare il fenomeno della corruzione che produce, ogni anno decine, di miliardi di danni all’amministrazione pubblica e al funzionamento dell’economia sana. Un fenomeno che nel nostro Paese sembra diventare quotidianità, come dimostra l’abitudine a ricorrere alla “raccomandazione” per ottenere favori dalla pubblica amministrazione: con la legge 190 del 2012 anche questo pessimo fenomeno non sarà più possibile”.

“Siamo particolarmente orgogliosi di ospitare questo evento – sottolinea Luca Butini, Presidente della Fondazione Angelo Colocci, che presenzierà ai lavori –, poiché si tratta di un importante appuntamento che ancora una volta mette a fuoco la centralità culturale del polo universitario jesino. Nella nostra sede, infatti, durante tutto l’anno vengono chiamati periodicamente a raccolta esperti di grande spessore giuridico che godono di indiscusso prestigio a livello nazionale, cosa che ci pone in maniera sempre più netta come una realtà accademica di riferimento”.

Saranno presenti anche Ermanno Calzolaio, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata, e Giorgio Galeazzi, Presidente dei corsi di laurea di Jesi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-05-2013 alle 14:06 sul giornale del 10 maggio 2013 - 1407 letture

In questo articolo si parla di cultura, fondazione angelo Colocci

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