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Chiaravalle: “Siamo Chiaravalle” incontra gli abitanti di Grancetta. “Abbattere le discriminazioni che li penalizza”

Siamo Chiaravalle 3' di lettura 09/05/2013 - Non è facile restituire fiducia ad una comunità abituata ad essere costantemente dimenticata se non nei giorni che precedono le elezioni. E’ questa la sensazione che hanno avuto la candidata a sindaco Silvia Camerucci ed i candidati al consiglio comunale della lista civica Siamo Chiaravalle nell’incontro con gli abitanti della frazione Grancetta.

Persone abituate a cavarsela da sole per le necessità quotidiane, dove i servizi di collegamento al comune capoluogo sono diminuiti, che pagano due volte il passo carrabile, uno per il comune, uno per la provincia ma versano regolarmente tutti i contributi (Imu, Tarsu, ecc.) per i disservizi offerti. “Durante l’emergenza neve – dicevano i cittadini di Grancetta – ci siamo arrangiati da soli a mettere in sicurezza gli alberi spezzati ed i rami sono rimasti fino all’estate ai bordi delle strade. La piazzetta principale, che doveva servire da punto di aggregazione e socializzazione per questa piccola comunità, è stata trasformata in parcheggio. Un tessuto di rapporti che faceva della frazione un paese si sta sfilacciando, con gli anziani che trovano compagnia bussando alla porta del vicino mentre le giovani coppie vi cercano soltanto un posto letto dopo una giornata di lavoro”. Unico a combattere contro questa tendenza centrifuga e disgregante è il giovane parroco di Grancetta, don Woichec. I servizi sono cercati nella vicina Camerata, scuola, ufficio postale, negozi, palestre. Per non parlare dell’ostacolo costituito dalla rotatoria all’uscita del casello autostradale, che ha ulteriormente isolato la frazione e l’allora responsabile delle opere pubbliche s’è ricordato di quei cittadini quando era ormai troppo tardi per chiedere soluzioni diverse a quel progetto. Ora sembra che ai cittadini di Grancetta non venga riconosciuta nemmeno la dignità di elettori e se vogliono esercitare un diritto sacrosanto debbono scendere a valle; molti sono fortemente risoluti a non andare a votare. Silvia Camerucci, candidata a sindaco di Siamo Chiaravalle, non ha promesso la luna né false chimere, ma maggiore ascolto, attenzione e trasparenza. “Tra le priorità del programma di Siamo Chiaravalle – ha detto la Camerucci – c’è la questione dei parcheggi in prossimità del casello, un incremento delle corse del pulmino che collega la frazione con Chiaravalle, attualmente limitate a due giorni la settimana, e altri servizi, come il ripristino dell’ambulatorio medico e, se ci saranno le condizioni, l’apertura di una farmacia”. Martedi scorso Silvia Camerucci ha inviato una lettera al commissario prefettizio e chiesto un incontro per chiedere di far votare gli abitanti di Grancetta presso i locali parrocchiali che don Woichec può mettere a disposizione. Piccoli gesti per dare dei segnali diversi e iniziare a testimoniare che ci sono molti modi di fare politica. Siamo Chiaravalle – ha concluso la Camerucci - ha scelto quelli dell’ascolto, del servizio e della solidarietà”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-05-2013 alle 14:43 sul giornale del 10 maggio 2013 - 1235 letture

In questo articolo si parla di chiaravalle, Siamo Chiaravalle

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