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La Cna di Jesi rinnova gli organismi dirigenti

Maurizio Paradisi 4' di lettura 09/05/2013 - Sabato mattina alle 9:30 l’appuntamento congressuale della CNA di Jesi (di riferimento anche per i Comuni di Monsano, San Marcello, Santa Maria Nuova e Filottrano) al Centro Docens del Consorzio Zipa, per eleggere il successore di Maurizio Paradisi, presidente alla guida della CNA di zona per otto anni, ovvero i due mandati massimi previsti per statuto.

L’assemblea elettiva sarà preceduta da un convegno pubblico dal titolo “La trasformazione economica di un territorio” al quale prenderanno parte tutti i sindaci dell’area.
“Il congresso è anche occasione di confronto tra imprenditori, associazione di categoria, amministratori ed altri attori della comunità. Un’occasione per capire come sta la nostra economia e cosa si può fare per essere sempre all’altezza delle complessità e delle sfide che affrontiamo con competenza e capacità progettuale”, dichiara Elisabetta Grilli, Segretario della CNA Jesi e Vallesina”.

Presente al dibattito ed incaricato di portare a sintesi costruttiva le indicazioni che si esprimeranno nel corso del confronto sarà Enrico Amadei responsabile Economia della CNA Nazionale, una presenza importante per la prima volta ospite della città di Jesi.

Le premesse alla discussione saranno fornite dai risultati dello studio sulle dinamiche del tessuto imprenditoriale, sulle sue trasformazioni ed evoluzioni, condotto da Giovanni Dini, Direttore del Centro Studi Sistema.

A condurre il filo della riflessione la panoramica sull’azione svolta dalla CNA a livello territoriale, tracciata da Maurizio Paradisi, le riflessioni sulla città, le azioni messe in campo, il supporto ad imprenditori ed imprese su tanti fronti.

“La situazione di difficoltà attuale - prosegue Grilli - ci impone la massima attenzione e competenza nelle dinamiche che ci coinvolgono ed è così che si rinsalda la sinergia tra associazione di categoria ed imprenditori. Questi ultimi, insieme alla CNA, e a tutti gli attori del territorio, sono protagonisti di un percorso di rinascita e di ripresa dello sviluppo”.

Per anticipare alcuni dati dello studio CNA: nelle variazioni di stock di imprese attive del primo trimestre 2013 rispetto allo stesso periodo dell’anno prima, il dato positivo (il 2013 conta 3605 unità, 11 in più rispetto al 2012) è in controtendenza con quello registrato dal complesso della provincia di Ancona ( meno 316 unità).

Per quanto riguarda i flussi in entrata e uscita di imprese, ovvero le nuove imprese e le cessazioni di impresa, tuttavia, i dati indicano per il comune di Jesi una dinamica diversa da quella del complesso della provincia: infatti, mentre nel comune di Jesi le iscrizioni di nuove imprese passano da 91 nel primo trimestre 2012 a 86 nel primo trimestre 2013 (con un calo di 5 unità pari al -5,5%), nella provincia le iscrizioni crescono (+38 pari a +3,9%).

Inoltre, le cessazioni d’impresa diminuiscono maggiormente nella provincia (-8,1%) che nel comune di Jesi (-1%). Dunque, la dinamica dei flussi vede – al contrario di quella delle variazioni degli stock delle imprese attive - una situazione di svantaggio per il tessuto di imprese del comune.

Quando si considerano le dinamiche demografiche d’impresa bisogna tenere conto del fatto che non tutte le nuove imprese che si iscrivono (che si registrano) entrano immediatamente in attività (dandone comunicazione alla Camera di Commercio). Ciò può succedere per vari motivi e, presumibilmente, nella attuale condizione di crisi, tali motivi possono aumentare. Nel comune di Jesi la percentuale di attivazione delle imprese registrate (89,1% al 2013) è più bassa di quella del complesso della provincia (sembra quindi più difficile avviare subito l’attività) ma è in leggera crescita. Nella provincia, invece, il tasso di attivazione è maggiore ma è in calo.

Nel comune di Jesi, la diminuzione delle imprese attive nel settore costruzioni (-18 unità) è più che compensata dalla crescita delle imprese del terziario. Tengono sotto il profilo della numerosità le imprese manifatturiere e del primario.

Per ambedue tali aspetti, il comune di Jesi è in controtendenza positiva rispetto alle dinamiche negative del complesso della provincia, dove: il calo del numero delle imprese di costruzioni è meno intenso in termini percentuali ma non è compensato dalla crescita delle imprese del terziario. E dove si ridimensiona il numero delle imprese del primario e del manifatturiero.

Nel comune di Jesi, inoltre, è più contenuta anche la perdita di imprese attive del commercio (-0,6% contro -1,5% della provincia).

Tra le manifatture, nel comune di Jesi non si registrano perdite di imprese rilevanti in termini assoluti per nessun settore mentre si notano crescite non trascurabili per settori come le trasformazioni alimentari (+2 imprese pari al +5,9%) e riparazione, manutenzione ed installazione di macchine ed apparecchiature (+2 imprese pari a +11,8%). Crescite che si rilevano ma non così intense in termini relativi per il complesso della provincia.

Tra i principali settori del terziario della città (per numero di imprese), il tessuto del commercio perde imprese soprattutto tra gli esercizi specializzati per articoli di abbigliamento (-7 imprese); aumenta invece il numero di imprese attive nelle attività immobiliari (+5 imprese) e nelle attività di ristorazione (+7 imprese). Le parrucchierie mantengono il loro numero mentre a livello provinciale esso aumenta.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-05-2013 alle 18:12 sul giornale del 10 maggio 2013 - 1271 letture

In questo articolo si parla di lavoro, economia, impresa, CNA jesi

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