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Chiaravalle: Re, “al primo punto del programma il sostegno alle persone ed alle attività economiche”

Chiaravalle Bene comune 1' di lettura 10/05/2013 - Tra il 2005 e il 2012 l'Istat segna un aumento del 20,2% per l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie con la spesa media più bassa, che, semplificando, coincidono con i nuclei meno abbienti, i più poveri.

L'aumento dei prezzi ha così avuto un impatto maggiore sulle famiglie che possono permettersi minori esborsi, perché i rincari più forti negli ultimi anni hanno interessato soprattutto alimentari ed energia, riversandosi quindi sulle spese 'necessarie', come prodotti per la tavola, le bollette e i carburanti. Insomma tutte voci che assorbono gran parte del reddito dei nuclei meno ricchi. Il 'gap' a loro svantaggio in sette anni è stato, infatti, pari a 4,2 punti percentuali.

Alla luce di questi dati risulta fondamentale quanto proposto dalla nostra lista “Chiaravalle Bene Comune” come primo punto programmatico: sostegno alle persone e alle attività economiche colpite dalla crisi attraverso il mantenimento del livello dei servizi erogati e dunque zero tagli nel settore servizi sociali.

Come candidata al Consiglio Comunale credo che la lotta fondamentale da portare avanti oggi, con questa terribile crisi che ci colpisce tutti, sia la liberazione degli uomini dal bisogno, la nostra è quindi una battaglia di piccole storie di ciascuno di noi che si uniscono nell' idea della dignità della persona e della libertà.


da Silvia Re
Candidata Consigliere Comunale lista “Chiaravalle Bene Comune”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-05-2013 alle 20:42 sul giornale del 11 maggio 2013 - 957 letture

In questo articolo si parla di attualità, chiaravalle, chiaravalle bene comune, Silvia Re

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