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Ex Sadam: i sindacati del settore agricolo, “adesso basta polemiche”

Lo zuccherificio Sadam di Jesi 2' di lettura 10/05/2013 - Le segreterie provinciali FAI CISL, FLAI CGIL, e UILA UIL esprimono un giudizio molto positivo rispetto al lavoro e all’approvazione da parte della Regione Marche della delibera del 7 maggio circa il piano regionale del commercio e la salvaguardia del progetto Sadam.

Per le segreterie provinciali FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL non è corretto continuare ad avanzare lo spettro dell' impoverimento della città di Jesi per l’apertura di un megastore, ma è vero l'esatto contrario.

Per le segreterie provinciali FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL è importante evidenziare che un gruppo imprenditoriale importante mantenga le proprie attività nel territorio di Jesi e dia occasione di sviluppo economico al territorio, in quanto gli investimenti per la realizzazione del progetto sono superiori ai 60 milioni di euro e richiederanno l'utilizzo delle imprese locali per la realizzazione del progetto. Si parla di impiantistica, edilizia, infrastrutture, idraulica ed altro, attività tali da dare un contributo al superamento della attuale fase economica recessiva del territorio. La delibera regionale coglie i dettati della legge nazionale sulla riconversione degli ex zuccherifici e le possibilità occupazionali che verranno a generarsi saranno di gran lunga superiori al numero dei lavoratori SADAM da ricollocare.

Per le segreterie provinciali FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL è singolare che in questa discussione trovino affinità soggetti come Rifondazione Comunista ed il suo candidato sindaco Chiaravalle che alle lotte dei lavoratori sceglie invece gli interessi delle associazioni dei commercianti.

Per le segreterie provinciali FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL è altresì opportuno ribadire al sindaco di Jesi, che oltre alla coerenza istituzionale, che è un atto dovuto per qualunque amministratore, un'altra qualità richiesta alla politica è la partecipazione alla risoluzione dei problemi e non dichiarazioni generiche che non risolvono i problemi.

In questa logica le segreterie provinciali FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL credono che la delibera regionale sia stato un atto di grande responsabilità e coerenza politico istituzionale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-05-2013 alle 17:33 sul giornale del 11 maggio 2013 - 1168 letture

In questo articolo si parla di attualità, fai cisl, flai cgil, uila uil

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