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Rocconi: il Vangelo di domenica 12 maggio

mons. gerardo rocconi 4' di lettura 11/05/2013 - Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».


Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

SOLENNITA’ DELL’ASCENSIONE DI GESU’ AL CIELO

Oggi la Chiesa celebra la solennità dell’Ascensione del Signore Gesù. Cos’è l’Ascensione? L’ascensione è la glorificazione di Gesù. Gesù viene innalzato nella gloria e siede alla destra del Padre, cioè anche la sua umanità è glorificata. La scomparsa di Gesù dai nostri occhi umani, per la fede diventa un modo diverso di essere presente. Cioè l’ascensione in realtà è una venuta: scompare quel Gesù vissuto in un tempo lontano, in un luogo sperduto, in una vita limitata; ma sottratto ai nostri sensi, Gesù è comunque presente nella vita nostra e della Chiesa. E oggi la Chiesa, guidata dalla Spirito Santo deve portare al mondo la bella notizia che Gesù è il Vivente e intercede per noi presso il Padre, perchè tutti gli uomini possano convertirsi e a salvarsi.

Il Vangelo di oggi usa questa espressione: Gesù si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. E’ proprio l’espressione della glorificazione. Gesù non è semplicemente ritornato alla vita di prima: è andato oltre; gli è stata data una vita per il cielo, dove siede alla destra del Padre. Ciò significa che il Cristo glorificato anche nella sua umanità ormai è nella forma di Dio.

E’ GLORIFICATO COLUI CHE HA PATITO

Gesù stesso prima di salire al cielo ricorda: Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà . E’ glorificato colui che ha patito! E’ per la sua obbedienza fino alla croce che il Cristo è stato glorificato. Quel Gesù che umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce, proprio per questo motivo dal Padre è stato esaltato.

LA SALVEZZA OFFERTA AD OGNI UOMO

E’ importante comprendere che la vicenda di Gesù è una vicenda che riguarda anche gli uomini. Infatti ricorda Gesù stesso: Nel nome del Cristo saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati. Dalla vittoria di Gesù scaturisce un annuncio di vittoria. A tutti ormai arriva la possibilità di una vita nuova, frutto dell’opera del Risorto. Si tratta ora di accogliere la proposta di Gesù e cambiare vita.

La conversione è scegliere Gesù, è rifiutare ciò che appesantisce la vita, è seguire Gesù con generosità, è obbedire alla sua parola. La conversione è decisione generosa di prendere sul serio la parola di Gesù.

TESTIMONI DELL’AMORE DI DIO

L’opera di Gesù, la sua morte e resurrezione, ci conduce alla pace con Dio. Spesso nelle lettere di San Paolo si sottolinea che mediante il sangue di Gesù siamo riconciliati. E questo a motivo della misericordia di Dio.

E allora ci chiediamo: Chi dovrà annunciare tutte queste cose? Dice Gesù: Voi siete i testimoni. Sì agli apostoli e poi alla Chiesa è dato il compito di annunciare Gesù e la salvezza che ha portato. Dice San Paolo: Non è per me un vanto predicare il vangelo; è un dovere per me: guai a me se non predicassi il vangelo! . L’esperienza di fede, del dono ricevuto, rende il credente debitore nei confronti del mondo intero. Certo, è un annuncio difficile, perchè il mondo, pur bisognoso di speranza e di qualcuno che lo sollevi, si ribella e non vuol sentire questa parola e perseguita i missionari. E allora come si farà ad essere testimoni coraggiosi e coerenti? Lo spiega ancora Gesù dicendo: Io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso, lo Spirito Santo. La chiesa missionaria è spinta, incoraggiata, sostenuta dallo Spirito Santo. Lo Spirito Santo è l’anima della missione. Lo Spirito di Dio agisce e rinnova ogni cosa. La certezza dell’azione dello Spirito Santo comunica la fiducia e la speranza. Ed è ancora lo Spirito che accolto, invocato, ascoltato, è il maestro interiore che chiama e guida, suscita vocazioni, carismi e ministeri. E’ per la potenza del suo Spirito che Gesù agisce, per cui può dire agli Apostoli e a noi: Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.






Questo è un editoriale pubblicato il 11-05-2013 alle 09:47 sul giornale del 13 maggio 2013 - 1774 letture

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