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Chiaravalle: Brandoni (Prc), “per salvare l’ospedale non servono prime donne, ma unità, mobilitazione e determinazione”

rifondazione comunista prc 1' di lettura 13/05/2013 - Bisogna salvare l'ospedale di Chiaravalle, occorrerà, per farlo tanto impegno e moltissima determinazione ma in primo luogo una vasta, solidale unità tra cittadini, rappresentanze istituzionali, comitati, organizzazioni sindacali.

Non aiuta invece, anzi danneggia chi vuole usare questo problema come vetrina elettorale, tanto più se chi lo fa, vedi gli "apparecidos" onorevoli Carescia, Lodolini, Amati, fino a ieri, non aveva speso una parola che una su questo argomento o chi, come la nutrita delegazione del PD locale, snobba gli incontri con lavoratori, comitati e alcuni sindaci, vedi quello di Monte S. Vito, ma si mette in ghingheri per la foto di rito davanti al nosocomio e emette un comunicato, che nella sostanza indebolisce la lotta di tutti, mostrando apprezzamento per le briciole, che la giunta PD e satelliti lascia a Chiaravalle dopo essersi sbranata tutti i posti letto di lungo degenza, la day surgery e tutte quelle attività sanitarie che servirebbero al territorio e ai suoi abitanti. Noi continueremo a fare il nostro dovere al servizio dei cittadini e dei lavoratori in lotta, non ci interessano né lustrini né paillettes, non ci piace il palcoscenico.

Ci piacerà festeggiare, insieme a tutti i cittadini, quando l’ospedale sarà salvo.


da Giuliano Brandoni
Candidato alla Carica di Sindaco di Chiaravalle nella lista del PRC





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-05-2013 alle 10:17 sul giornale del 14 maggio 2013 - 1337 letture

In questo articolo si parla di attualità, chiaravalle, giuliano brandoni, prc, partito rifondazione comunista

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