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Un anno di amministrazione Bacci visto dall'opposizione Pd

Partito Democratico Jesi 2' di lettura 21/05/2013 - Caro Sindaco, la invito ad attendere l’autunno per ricevere un giudizio sul campo dagli utenti dei servizi, sperando che sappiano apprezzare la filosofia perversa di questa riforma delle mense. Intanto, per evitare di sbagliare i numeri li prendiamo dal sito del comune, evidenziando con sorpresa che non solo gli utenti dei nidi pagheranno uguale per un pasto più scadente, ma anche che quasi la metà degli utenti delle mense scolastiche pagheranno uguale o più di prima, lasciando la riduzione a solo circa il 56% degli utenti.

Una riduzione che in buona parte è di soli pochi euro, mentre arriva a due cifre praticamente quasi solo per quella fetta di utenza che, guarda caso, non presenta neanche la dichiarazione ISEE perché troppo facoltosa. Se poi, com’è scritto in delibera, si paga a giornate, ad ottobre 2013, con 23 giorni di scuola (le suggerisco una postilla alla delibera con un limite a 20, oggi assente), risparmieranno si e no un terzo degli utenti, quelli più ricchi, mi raccomando!

Lei i conti li ha fatti bene invece: ha mortificato un servizio, livellando tutto verso il basso, con l’obiettivo di riempire le casse del comune, fregandosene altamente della qualità del servizio, lanciando qualche spicciolo alle famiglie più ricche.

Il servizio andava sì riformato, lei sa che avrebbe trovato il nostro appoggio in questo, purtroppo però lei ha interpretato questa partita solo dal punto di vista economico, con l’aggravante che il vantaggio è quasi solo per le casse del comune! Invece andavano sanate le criticità con l’obiettivo di dare a tutti i cittadini la stessa qualità, un’eccellenza riconosciuta da tutti.

Ho letto del bilancio sul primo anno, a parte l’esecuzione di progetti della vecchia amministrazione Belcecchi come la ristrutturazione della Mazzini e della Garibaldi, il bottino è abbastanza magro: 20 mila euro al fondo di garanzia è una risposta un po’ “contenuta” alla crisi attuale, dov’è finito invece il fondo di 150 mila euro a sostegno delle famiglie disagiate?

La sensazione è che dopo le toppe all’asfalto e le strisce pedonali che si staccano quel che sta crescendo del programma è solamente l’erba nei prati della città.

Tanta austerity sui conti, tanti tagli al sociale, per un comune col bilancio a posto ed un welfare massacrato.

Ma per esser propositivi accogliamo con piacere l’invito riguardo Banca Marche e la Fondazione Carisj, lei sa che su questo non ci siamo tirati indietro, perché non è solo la politica a dover esser riformata ma tutte le istituzioni con un valore per la nostra società.

Infine un umile suggerimento se me lo consente: la prego di non polemizzare solamente, ma rendersi parte attiva nella vicenda della Sadam, per provare a dare un’opportunità a questo territorio davvero in condizioni difficili.

Buon lavoro.


da Pierluigi Santarelli
Segretario del Partito Democratico Jesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2013 alle 18:51 sul giornale del 22 maggio 2013 - 937 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, partito democratico, Pierluigi Santarelli

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