contatori statistiche

x

SEI IN > VIVERE JESI > ATTUALITà

Castelbellino: l'Amministrazione valuta le conseguenze della sentenza della Corte di Cassazione sulla legge sugli impianti a biogas

4' di lettura 3388

Comune di Castelbellino
Il 20 maggio è finalmente uscita la sentenza della Corte Costituzionale in merito al ricorso della Presidenza del Consiglio dei Ministri avverso la Regione Marche in relazione alla legge regionale n.3 del 26/03/12, legge nota alle cronache attraverso la quale sono stati autorizzati dalla Regione gli impianti a biogas nelle Marche, e quindi anche a Castelbellino.

La sentenza dichiara la parziale illegittimità costituzionale della legge regionale che viene quindi rigettata in molte parti essenziali che rappresentano il fondamento giuridico di base del consequenziale atto amministrativo di autorizzazione; per contro, la legge non è stata totalmente cassata.

Stiamo leggendo e rileggendo la sentenza con il nostro Ufficio Tecnico e nei prossimi giorni Amministratori, Ufficio e Consulente Legale si incontreranno per valutare le conseguenze giuridiche e gli effetti pratici della sentenza, ed in particolare, per correlare dal punto di vista legale ed amministrativo il contenuto della stessa sentenza al ricorso del Comune di Castelbellino al Presidente della Repubblica contro l’autorizzazione dell’impianto di Scorcelletti in attesa di essere calendarizzato per la discussione al Tar Marche dove è stato trasferito per competenza.

Si ricorda, per altro, che tra i Motivi di Diritto del ricorso del Comune sui quali si è chiesto l’annullamento per palese illegittimità dell’autorizzazione, che ricordo sono tre, vi è proprio la (trascritto) “Violazione e falsa applicazione dell’art.4 paragrafo 3 in combinato disposto con l’allegato III della Direttiva Europea del Parlamento Europeo del 13/12/2011, n. 2011/3/92/UE….e che tra le dichiarazioni di illegittimità costituzionale della Corte sentenzia (trascritto) “… illegittimità costituzionale degli allegati A1, A2, B1, B2 della legge della Regione Marche n.3 del 26/03/2012 , nel loro complesso, nella parte in cui, nell’individuare i criteri per identificare i progetti da sottoporre a VIA regionale ed a verifica di assoggettabilità regionale, non prevedono si debba tener conto, caso per caso, di tutti i criteri indicati nell’Allegato III…” della sopracitata Direttiva Europea.

Questo riportato è soltanto un passaggio dell’articolata sentenza della Corte Costituzionale, che in alcune parti, per noi fondamentali e giuridicamente rilevanti, accoglie anche le nostre richieste di impugnazione per illegittimità , mentre in altre parti non vengono accolte; tra pochi giorni, dopo il summit con il legale del Comune, comunicheremo ulteriori osservazioni in merito ai passaggi che spettano al procedimento amministrativo inoltrato dal Comune. E successivamente, prima della discussione del ricorso e dopo le valutazioni dell’Avvocatura e gli atti consequenziali degli Uffici della Regione Marche, convocheremo una nuova assemblea pubblica alla presenza del nostro legale per informare in merito agli sviluppi della situazione dal punto di vista giuridico e dell’iniziativa comunale.

Come più volte comunicato alla cittadinanza nelle assemblee pubbliche e nelle nostre comunicazioni a mezzo stampa, continueremo ad operare nell’unica direzione amministrativa e politica che conosciamo, quella dell’accettazione e del rispetto dello Stato di diritto amministrativo e della legalità, senza tralasciare alcuna motivazione ed alcuna valutazione politica ed amministrativa che ha condotto l’Amministrazione Comunale, per conto della propria comunità, ad inoltrare il ricorso al Presidente della Repubblica, come unica via percorribile in difesa del proprio territorio nel rispetto dei diritti costituzionalmente riconosciuti all’Ente, ai cittadini, ed alle imprese.

L’Amministrazione Comunale consegna la sovranità alla legge ed alla Costituzione, senza false propagande e senza demagogie varie, dopo aver espresso un chiaro parere negativo contro l’autorizzazione all’impianto in conferenza dei servizi con tutti gli enti interessati all’iter la strada risulta ancora lunga e complessa ma con un sottile lineamento di fiducia in più.

Rassicuriamo, per altro, anche chi chiede all’ Amministrazione Comunale di non rispondere più alle continue provocazioni politiche o materiali ed incivili che continuamente vengono rivolte agli amministratori anche con continui atti anonimi di rara vigliaccheria; rassicuriamo tutti, mentre tutto ciò continua e continuerà, l’Amministrazione continua e continuerà a lavorare sulla questione con approfondimento e coerenza, come si evince da quanto illustrato in merito al ricorso.

E con la stessa coerenza, continuerà a chiedere, come già fatto più volte, alla Regione Marche di sospendere l’iter amministrativo con cui ha autorizzato l’impianto di Castelbellino .



dal Comune di Castelbellino
www.comune.castelbellino.an.it