Amati: ripresentato in Senato il Ddl contro il negazionismo

Silvana Amati 2' di lettura 28/05/2013 - La senatrice senigalliese del Pd ha ripresentato, con il collega del Pdl Lucio Malan, il disegno di legge dal titolo "Modifica all'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, in materia di contrasto e repressione dei crimini di genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6,7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale".

Il disegno di legge, porta la firma di quasi 100 senatori di tutti i gruppi parlamentari eccetto la Lega e si prefigge di punire le nuove forme di negazionismo dell'Olocausto e dei crimini contro l'umanita', perpetrate anche attraverso i nuovi media. In particolare, sono previste "la reclusione fino a 3 anni e la multa fino a 10 mila euro" per "chiunque pone in essere attività di apologia, negazione, minimizzazione dei crimini di genocidio, dei crimini contro l'umanita' e dei crimini di guerra", cosi' come definiti dallo statuto della Corte penale internazionale o "propaganda idee, distribuisce, divulga o pubblicizza materiale o informazioni, con qualsiasi mezzo, anche telematico, fondato sulla superiorità o sull’odio razziale, etnico o religioso, ovvero, con particolare riferimento alla violenza e al terrorismo, se non punibili come più gravi reati, fa apologia o incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, anche mediante l’impiego diretto od interconnesso di sistemi informatici o mezzi di comunicazione telematica ovvero utilizzando reti di telecomunicazione disponibili".

Negli ultimi anni, anche nel nostro Paese e' diventato sempre piu' evidente il drammatico aumento di forme di razzismo e di negazione di fatti storici incontrovertibili, come lo sterminio degli Ebrei o di altre minoranze. E' chiaro che il contrasto di queste forme di alienazione deve essere in primo luogo culturale, di formazione delle giovani generazioni e dell'opinione pubblica, di sviluppo di una sensibilita' civile tollerante e aperta all'altro e al diverso, basata su una conoscenza quanto piu' possibile ampia e critica dei fatti storici. Ma di fronte a fatti specifici, e spesso reiterati, di denigrazione a sfondo razziale e di negazione tendenziosa della verità storica non puo' non esserci anche una reazione sul piano giuridico e penale del sistema democratico. Nella passata legislatura il disegno di legge era stato sottoscritto anche dalla senatrice Rita Levi Montalcini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-05-2013 alle 15:47 sul giornale del 29 maggio 2013 - 4287 letture

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