Sanità, la Regione e i tagli ai presidi

3' di lettura 29/05/2013 - E' poco più di un mese che mi sto occupando in maniera assidua per capire come la Regione Marche in materia Sanità, abbia disposto un taglio drastico alla spesa dei presidi (pannoloni) ai pazienti per lo più anziani e malati, sia gli stessi, dimiciliati in casa, sia chi in strutture di accoglienza.

Ho raccolto lettere che la Regione, a partire dall'Assessore per la sanità, Almerino Mezzolani, al Direttore di ASUR Marche dott. Piero Ciccarelli e, letto sue interviste sui giornali, ho sentito anche il coordinatore dei medici di base di Senigallia, dott Gentili. Mi aspettavo da questi alti dirigenti sanitari della Vasta Area Due, almeno dei chiarimenti riguardo la decisione di tagliare nettamente a metà i costi dei presidi, portandoli ad una spesa massima di 19,20 euro, o all'equivalente numero di pannoloni a 60 pezzi al mese per ogni paziente. Ora, con tale cifra, o numero, è matematicamente impossibile soddisfare il fabbisogno quotidiano del malato o anziano, a meno che per decreto non gli si obbighi a espletare le loro funzioni fisiologiche, una volta al giorno!! Che cosa hanno pensato chi ha in mano le sorti della Sanità Regione Marche?

Con la scusa del "taglio della spesa sanitaria", chi supera la cifra o il numero imposti di presidi, quindi la totalità dei casi, saranno gli stessi familiari che dovranno farsene carico e a proprie spese pagare i restanti pannoloni ai propri cari. Ma non è finita qui: per ritirare presidi, traversine e quant'altro il tutto verrà affidato a delle farmacie preposte, dove naturalmente il costo aumenterà ulteriormente. La cosa che mi ha fatto più male, al Direttore di ASUR, ove in maniera del tutto legittima e regolata in base a leggi ben precise, alcuni alti dirigenti sanitari visto la loro bravura nel risparmiare dalle spese "superflue sanitarie", incasseranno e si divideranno un benefit di 1miliole e 100mila euro. E tolgono agli anziani. Nel caso specifico,io sono un familiare di un ospite della Casa di Riposo Mastai Ferretti di Senigallia, e come me, tanti altri familiari sono nelle mie stesse condizioni, tant'è che siamo riusciti a fare una petizione di firme, affinchè si possano portare a conoscenza a chi di dovere denunciando il disagio per questa assurda iniziativa.

Per sensibilizzate l'argomento, ho parlato e mi sono messo in contatto con altre realtà del nostro territorio, Case di Riposo per Anziani, Associazioni e privati, tutti con lo stesso problema. Alcune Case di Riposo hanno provveduto in maniera diversa o preventiva e si sono dichiarate disponibili, altre no!! ma se non si modifica questa assurda e onerosa procedura, se non adesso, ma in futuro si presenterà in tutta la sua gravità anche a loro il problema. Ho interpellato persone responsabili a livello comunale, informato sin dall'inizio il Tribunale del Malato, ho raccolto impressioni e mi sono fatto consigliare da medici di famiglia sensibili al problema e disposti a collaborare in comune accordo. Faccio solamente appello, non alla politica e hai politicanti di qualsiasi colore , ma a chi è interessato personalmente o in qualità di operatore nel settore a prendere a cuore questa iniziativa volta solamente al bene delle persone che hanno necessità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-05-2013 alle 21:26 sul giornale del 30 maggio 2013 - 2661 letture

In questo articolo si parla di attualità, sergio taccheri

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