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Morro d’Alba: Bartolini, “facciamo chiarezza sulla realtà dei fatti”

Cristiano Bartolini 2' di lettura 30/05/2013 - Analizzando il voto delle amministrative del mio comune, sento il dovere prima di tutto, di ringraziare tutti coloro che hanno creduto in me e lo hanno dimostrato con il loro voto.

Sono consapevole che il risultato non è stato uno dei migliori, come sono consapevole del fatto che i miei voti rispetto a quelli di lista sono quasi quadruplicati rispetto alle scorse elezioni, colgo quindi l’occasione per ringraziare comunque chi si è speso con me e per me contribuendo a costituire la lista che mi ha rappresentato.

Abbiamo cercato di portare linfa nuova all’amministrazione di Morro d’Alba che rappresentasse comunque l’estrazione politica da cui provengo e che non rinnego.

Non ci siamo riusciti, anche perché era piuttosto evidente che una parte politica aveva una lista a rappresentarla, mentre l’altra ne aveva due e quindi i voti si sono divisi.

Non dedico né tempo né considerazione a chi era a conoscenza delle mie intenzioni da mesi di intraprendere questa esperienza, che però con molta presunzione, se mi è concesso, senza capire che bisogna anche dare spazio ad altri eventualmente aiutandoli e non denigrandoli, ha tentato di diventare sindaco per la quarta volta, (20 anni un quinto di secolo) propagandando il voto utile fino all’ultimo, in tutti i modi e le maniere se pur contro i regolamenti, decidendo peraltro di comporre la lista all’ultimo minuto.

Ha vinto un volto nuovo, giovane; ha vinto il ricambio generazionale di chi si è candidato senza presunzione e supponenza, senza arroganza e soprattutto con l’aiuto guarda caso, del sindaco uscente. Colgo quindi l’occasione per fare i miei auguri di buon lavoro al nuovo Sindaco Dott. Alberto Cinti e le mie congratulazioni per il risultato ottenuto.

Sorvolo anche sulle dichiarazioni di Milva Magnani, “Carneade!!! E chi era costei?” che mi accusa come Fava di aver consegnato il paese alla sinistra e paragonare me e gli oramai ex Finiani al tumore della politica: da che pulpito, Ancona docet 2,65 %.

Gli elettori comunque hanno deciso e il popolo è sovrano ed io lo rispetto. Le battaglie che ho sempre sostenuto come quella sull’elettrodotto e sulle case popolari, sono sotto gli occhi di tutti, lasciato solo soprattutto da persone che in questo momento fanno proprio ciò che non gli appartiene, senza un minimo di coerenza.

Noi ci abbiamo provato.


   

da Cristiano Bartolini





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-05-2013 alle 21:58 sul giornale del 31 maggio 2013 - 2963 letture

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