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comunicato stampa

Allarme violenza contro le donne: il punto della situazione con il Commissario Antonio Massara

3' di lettura
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di Ambra Ruggeri


Il Commissario Antonio Massara

Ricorrenti fatti di cronaca propongono quasi ogni giorno il problema della violenza contro le donne. Troppe, in Italia, quelle uccise dal compagno o ex compagno. Numeri che raccontano un’emergenza nazionale.

Spesso gli omicidi sono solo l’ultimo atto di una tragedia fatta di anni di abusi, vessazioni, maltrattamenti. Storie quotidiane. Storie che possono capitare a chiunque. Un fenomeno che non conosce confini geografici, di età o di classe sociale. Episodi di maltrattamenti ripetuti, a volte alternati da pentimenti, da parte del partner. Tutto questo avviene nella normalità e nella convinzione che la violenza riguardi solo gli altri. “Ma a un certo momento accade qualcosa per cui le donne capiscono che così non può continuare. Che cosa? Ogni storia ha una sua chiave che la tiene chiusa nella sua violenza e una che la porta ad uscirne e liberarsene per non subire più” ci racconta il commissario Antonio Massara della stazione di Polizia di Jesi.

“Il passaggio di casi estremi di violenza dalle mura domestiche alla televisione e alla stampa ha permesso una riflessione sociale sul fenomeno. Spesso, molte donne, per una questione di autodifesa, non riflettono sulla loro condizione di vita compromessa e di vittime. Attraverso questa riflessione, che sta investendo la collettività, anche le donne violate hanno maturato una consapevolezza e trovato il coraggio di farsi avanti, perché c’è un sentire comune di fondo che le accomuna ad altre donne” spiega il commissario. “Non è facile esporsi: le protagoniste, raccontandosi, affrontano e rielaborano la violenza ma è questo l’atteggiamento giusto. E’ importante denunciare perché oggi, sulla base di una nuova normativa, c’è una certezza della pena”. Nel 2009, infatti, con una maggioranza bipartisan, è passato il provvedimento contro la violenza sessuale che prevede da 6 a 12 anni di carcere. E nello stesso anno è stato introdotto con voto unanime il reato di stalking (molestie di vario grado). In caso di condanna, il carcere va da 6 mesi a 4 anni, aumentabili fino a 6 se il colpevole è un partner o un ex.

“A quasi tre anni da quell’aprile 2009 in cui è stato introdotto il reato, con la legge 38, abbiamo registrato degli effetti. Anche il maggiore interessamento dei media ha portato ad un aumento delle denunce. Ne abbiamo ricevuta una anche questa mattina, anche se per Jesi non si può parlare di un fenomeno considerevole, siamo nella media di un massimo di tre denunce al mese” sottolinea Massara. Fatta le denuncia, le autorità esortano le vittime a rivolgersi alla Rete Nazionale Antiviolenza chiamando il numero 1522. Il numero è attivo 24 ore su 24 per tutti i giorni dell'anno, è gratuito sia da rete fissa che mobile, disponibile in italiano, inglese, francese, spagnolo, russo e arabo. Altro numero, al quale il commissario Massara raccomanda di rivolgersi, è quello provinciale del Centro Antiviolenza di Ancona: 071 205376.

La relatrice speciale Rashida Manjoo, nel suo rapporto a conclusione della missione conoscitiva in Italia sulla violenza di genere, evidenzia “l’incapacità di riconoscere alle donne posizioni e ruoli pari agli uomini e l’incapacità a rispondere con strumenti adeguati a proteggere le vittime. In un contesto sociale patriarcale, dove la violenza domestica non viene sempre percepita come un crimine, persiste la percezione che le risposte dello stato non siano appropriate e sufficienti”. D’altronde il “diritto” degli uomini a picchiare le donne è antico ma non viene poi da così lontano. È storia dei nostri nonni e la legge che lo ha abrogato è arrivata solo negli anni Settanta. Trent’anni fa era consentito ad un uomo picchiare la donna come mezzo per “correggere” il suo comportamento. Glielo riconosceva il codice penale e civile a patto che non ne abusasse. Ma il limite non era chiaro e ciò ha trasferito nel dna della società italiana “le botte” e la poca attenzione ai diritti delle donne.



... Il Commissario Antonio Massara


Il Commissario Antonio Massara

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-05-2013 alle 20:32 sul giornale del 01 giugno 2013 - 2763 letture