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Giugno e la Settimana della Sensibilità al Glutine Non Celiaca

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Letizia Saturni
 “Giugno, falce in pugno” così suona un dotto proverbio marchigiano a sfondo laico, che nasce dalla saggezza popolare e che sottolinea come sia questo, il periodo dell’anno delle messi. Il mese in cui le spighe si piegano sotto il peso del grano; all’occhio si associa l’analisi di laboratorio per analizzare l’indurimento del chicco (cariosside) ed il tasso di umidità; le cariossidi ben mature non sviluppano muffe e marciumi e producono ottime farine…. si inizia così la mietitura ed il lavoro del contadino si chiude poi sull’aia!

Ma…. si, c’è un ma.

Subito vengono in mente le birichinate metereologiche che quest’anno ci solleticano e non poco… ma non è così anche perché come nutrizionista ben poco saprei dirvi! Quel ma è piuttosto legato al fatto che non per tutti il grano e la sua raccolta sono forieri di buoni-ghiotti prodotti… sto pensando agli allergici al frumento, ai celiaci e …. non solo!

Dati recenti della letteratura scientifica hanno evidenziato che un numero crescente di individui non tollerano più i prodotti derivati dei cereali, quali pane, pasta, pizza insomma i pilastri della nostra alimentazione mediterranea. Il responsabile di tutto ciò è il glutine, miscela proteica peculiare proprio dei cereali quali frumento, farro, spelta, triticale, orzo e segale. Vi state chiedendo perché ho deciso di dedicare questo articolo a tale argomento?

Bhè per diversi motivi ma questi i principali … perché giugno - abbiamo da poco girato la pagina del nostro calendario (!) - è dedicato ai disturbi glutine correlati proprio perché i casi sono in aumento e soprattutto perché forte è l’esigenza di informare/educare la popolazione, correttamente.

Non nascondo anche un mio forte coinvolgimento dato che tale tematica, affrontata da un punto di vista nutrizionale, mi ha portato alla pubblicazione del libro Celiachia e Dieta Mediterranea gluten free ….. forse tutto nasce da quel giorno di luglio in cui ricevetti diagnosi di celiachia J

Detto ciò, a me sembra dunque che mai scelta fu più azzeccata, che ne dite? Giugno mese della raccolta del grano è il mese dedicato all’informazione e sensibilizzazione di reazioni avverse proprio a questo cereale.

Esattamente il 10 giugno darà il via alla Settimana della Sensibilità al Glutine Non Celiaca (SGNC). Durante questo periodo con una telefonata gratuita si potrà consultare uno specialista (gastroenterologo, nutrizionista, pediatra…) e ricevere informazioni, chiarimenti e suggerimenti. Tutto spiegato nei dettagli sul sito appositamente istituito: meglio senza glutine!

Quanti tra voi dopo aver mangiato una pizza o un buon piatto di pasta non avverte gonfiore? Chi non sperimenta una sensazione di affaticamento, di spossatezza, di mente annebbiata? Se si, credo che di contro, solo un numero molto ristretto abbia pensato alla correlazione con una componente proteica: il glutine. Ecco i sintomi della Sensibilità al Glutine Non Celiaca.

Da un pool di esperti nel 2011 è stato elaborato un algoritmo diagnostico-scientifico in cui si rappresentano tutti i disturbi glutine correlati. Ma tra questi l’allergia al frumento, la SGNC e la celiachia sono quelli che oggi annoverano il più alto numero di pazienti e che secondo stime epidemiologiche, colpiscono veramente tanti soggetti. Per capire le dimensioni del problema vi porto questo dato: in Italia i “soggetti diagnosticati” sono (siamo, ormai mi sono svelata!) 11.000 mentre i “non ancora diagnosticati” si stima essere ben 600.000. Non si hanno attualmente i dati di coloro che sono SGNC ma dalle prime rilevazioni cliniche i numeri hanno veramente tanti zeri dopo l’unità J

Come fare diagnosi?

Facile nel caso dell’allergia al frumento, reazione prevalentemente IgE-mediata rilevabile con prick test e TAST specifici.

Ancora facile per la celiachia, intolleranza al glutine su base genetica (aplotipi DQ2 e DQ8 del sistema HLA) che si accompagna ad un danno immuno-mediato a livello della mucosa intestinale. In questo caso bastano specifici esami ematici per la ricerca degli anticorpi anti-gliadina, anti-endomisio e anti-trasglutaminasi per poi avere conferma con la biopsia del piccolo intestino.

Difficile invece la diagnosi di SGNC e in assenza di un bio-marcatore diventa importante l’approccio anamnestico e l’esclusione dell’allergia e della celiachia.

MietituraQuale terapia?

Secondo me la migliore…. quella che molti pazienti vorrebbero sentirsi consigliare dal proprio medico: mangiare!

Una variata, equilibrata e moderata alimentazione di tipo mediterraneo caratterizzata da un’abbondanza di prodotti vegetali che pone massima attenzione ai cereali contenti glutine, è la soluzione per tutta la vita che cura.

A questa si deve associare uno stile di vita, cioè un complesso di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, fino ad arrivare alle colture – raccolta – pesca – conservazione – trasformazione – preparazione e soprattutto consumo del cibo, rigorosamente gluten free.

In conclusione dunque vi invito a seguire durante questo mese i media (tv, carta stampata, web) per ricevere informazioni precise e puntuali. Dal 10 al 16 giugno telefonando gratuitamente, dopo prenotazione, un gruppo di esperti saranno a vostra disposizione e risponderanno alle vostre domande.

Vi aspetto… tra gli esperti troverete anche me come membro del Comitato Tecnico-Scientifico del Dr Schär Institute che supporta l’iniziativa promossa da DS gluten free e patrocinata dall’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica.



Letizia Saturni

Questo è un articolo pubblicato il 03-06-2013 alle 14:55 sul giornale del 04 giugno 2013 - 10250 letture