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comunicato stampa

Punzo sulle nomine in Carisj: 17 … nella Smorfia significa “la disgrazia”!

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da Alfredo Punzo


La disgrazia

… ed a Jesi, da ieri sera (3 Giugno) 17 è il numero dei consensi ottenuti da Alfio Bassotti per l’elezione a Presidente della Fondazione Carisj. Solo 5 i voti contrari che, sommato ai 2 voti non espressi dagli assenti, fa i 24 voti a disposizione dell’Organo di Indirizzo.

È tutto in questi numeri – freddi ma precisi ed ineludibili – il riassunto della vicenda che ha visto l’inaccettabile materializzarsi. Con i vari “corollari” relativi all’elezione delle altre posizioni negli organi collegiali che sono stati rinnovati ieri.

Cosa dire. Sorpresa? Per la verità, poca. Ma, di fronte ad “epiloghi” come questi – pur largamente attesi - le persone ragionevoli non possono che restare quanto meno “pensose” e “sconfortate” rispetto alle prospettive di futuro effettivamente a disposizione della comunità in cui viviamo, di cui la vicenda di ieri rappresenta solo un piccolo spaccato, che dimostra quanto la cosiddetta “società civile” sia profondamente inadeguata a dare corso ai cambiamenti culturali, comportamentali e politici che pur servirebbero per affrontare il merito delle sfide – non ardue, ma di più … - che dobbiamo di fronte e che dovremmo superare se vogliamo uscire dalla spaventosa situazione nella quale siamo!

Come ho già avuto modo di spiegare, seppur mi diano molto pensiero, non sono preoccupato tanto dai 17 +1 di ieri sera: in fondo, uno potrebbe dire che sono un residuo di passato che resta attaccato a quel che può, finché può o finché gli è permesso di potere. E che forse, anche per motivi “anagrafici”, sarà costretta a cedere il passo … anche se, a guardarli bene, sono un po’ “inquietanti”! Per la loro capacità non solo di “replicarsi” mediante nuovi adepti ma per il fatto di formare una sorta di “comunità altra” rispetto a tutti noi, che sta insieme con il preciso scopo di mantenere “per sempre” le proprie posizioni di piccolo o grande potere da cui traggono i loro privilegi. Per se e per i suoi … Uno stare insieme con una mutua solidarietà che va oltre qualsiasi appartenenza personale, da quelle politiche (basta pensare ai membri del PD presenti nell’Organo di Indirizzo …), o professionale o confessionale che sia … Insomma, un pezzo di classe dirigente – mi auguro che ve ne rendiate conto tutti – che non ha la capacità né, soprattutto, la volontà di portarci fuori dal pantano in cui ci troviamo. Non fosse altro che se siamo in questo pantano lo dobbiamo in grandissima parte proprio a quelli come loro, come la “storia locale” racconta ampiamente.

Invece, mi preoccupa sul serio quello che c’è dietro l’Organo di Indirizzo, ovvero gli Enti/Soci che han messo insieme questa bella “collazione” di soggetti che ha prodotto l’altrettanto bel risultato di ieri sera e che trovate al sito http://www.fondazionecrj.it/news/LayInterno.php?id_cat=36&id_cat=36. Ci sono tutti: “notabili” privati, Enti pubblici, Ordini professionali, le Diocesi di Jesi e quella di Senigallia, le Università del territorio e le più varie Associazioni – dal Volontariato al Distretto Scolastico, dall’ISTAO agli Ordini Professionali!

Ecco, scorrete nel sito istituzionale la lista dei soggetti privati e degli Enti Soci della fondazione: potrete così farvele da soli e tranquillamente le vostre riflessioni, senza bisogno che nessuno le faccia per voi. Sono gli unici soggetti responsabili di quello che è successo; sono gli unici che ancora possono metterci una pezza, rinnovando sul serio l’Organo di Indirizzo e rifacendo tutto il percorso delle nomine da capo!

Il riferimento iniziale che ho tributato alla Smorfia ed al suo “artificioso” linguaggio dei numeri non è un caso: è un retaggio delle mie origini, cui mi hanno educato a ricorrere ogni volta che ho bisogno di sdrammatizzare, di interiorizzare ed accettare le cose più assurde, per includere nella realtà le cose più aliene dalla nostra natura e comprensione.

Ovviamente, la Smorfia non risolve i problemi, anche se ricorrere ad essa non è folclore ma – al contrario – è sempre il segno di un qualche stato di necessità, di una qualche condizione di disagio.

La vicenda appena conclusasi rappresenta effettivamente una autentica disgrazia per questa comunità, come il numero 17, appunto, simboleggia. Le Banche locali – e Carisj possiede oltre il 10% di Banca Marche, detenendo insieme alle altre due fondazioni di Macerata e Pesaro la maggioranza del pacchetto azionario - sono una cosa importante per un territorio: possono orientare lo sviluppo in una direzione od in un’altra. Possono decidere concretamente chi e cosa finanziare o non finanziare. Un potere enorme, che mai e poi mai dovrebbe stare in mano ad una specie di setta, che risponde solo ai suoi adepti e non ha nessun rapporto di responsabilità verso i cittadini del territorio in cui opera.

Jesi non è né Scampia e nemmeno Casal di Principe: ma quei paesi non sono diventati quello che ci descrive Saviano da un giorno all’altro. C’hanno messo del tempo, molto tempo: addirittura tempi storici. Un tempo in cui l’arbitrio ha potuto agire indisturbato; un tempo che ha costretto i cittadini a perdere la speranza; un lunghissimo tempo in cui il raggiro e la forza dei più scaltri hanno potuto appropriarsi di tutte le risorse disponibili, costruendo la soggezione civile e morale dei meno fortunati e dei più deboli, nell’indifferenza totale della società civile che doveva e poteva fare qualcosa!

Qualcuno obietterà che in fondo quella che si è conclusa a Jesi è una “piccola” vicenda di ordinaria italica prevaricazione, per nulla paragonabile a ciò che ho evocato. A costoro rispondo che sbagliano, perché (io l’ho visto) la disgraziacomincia sempre così”!

Alfredo Punzo
articolo sottoscritto anche dai gruppi Patto per Jesi e Insieme Civico



La disgrazia

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2013 alle 20:03 sul giornale del 05 giugno 2013 - 1563 letture