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Chiaravalle: incontro pubblico con Lodolini per far ripartire il Pd dai territori

onorevole lodolini 3' di lettura 05/06/2013 - Il Partito Democratico si trova alla vigilia di una fase decisiva per il suo rilancio. Davanti a se gli appuntamenti Congressuali a livello locale, regionale e nazionale che si terranno entro l’anno.

Per tale motivazione dopo aver annunciato le sue dimissioni da Segretario provinciale del Pd, l’On. Emanuele Lodolini promuove un momento di confronto pubblico sul destino del Pd che si terrà sabato 8 giugno, alle ore 9.30, presso l’Isola di Chiaravalle, ad una tavola rotonda dal titolo: “Dai territori per ripartire e cambiare. Insieme” al quale interverranno diversi Amministratori del territorio, Sindaci e Consiglieri regionali, dirigenti locali del Pd.

L'incontro vuole essere una prima tappa dalla quale fare emergere con forza l’idea che il Pd può ripartire, davvero, da un nuovo protagonismo dei territori, cedendo ad essi maggiori quote di sovranità e responsabilità, anche tramite un loro essenziale coinvolgimento, necessario per superare un esasperato correntismo che sussiste a livello nazionale.

I nostri amministratori, ad ogni livello, sono coloro che reggono il rapporto tra cittadini e democrazia e aiutano il Pd a crescere. Dall’inizio della crisi ad oggi sono stati in prima linea a fronteggiare le difficoltà, in un contesto sociale di bisogni crescenti e di risorse calanti, chiamati alla sfida del fare meglio con meno. Possiamo contare su di un gruppo dirigente diffuso sul territorio che può partecipare alla costruzione di un nuovo modello di sviluppo e di dinamiche efficaci nel rapporto tra Stato e cittadini, essendo spesso portatori di innovazione e buona politica. Mettendo il “noi” davanti all’ “io”. Di queste storie ed esperienze la nostra Provincia è piena.

Tre i pilastri attorno ai quali ricostruire il Pd. Il primo è quello rappresentato dagli amministratori locali e da quanti contribuiscono nei circoli, in maniera generosa, al radicamento del PD. Il secondo pilastro è quello del Cambiamento. Che non sempre significa essere adeguati alle difficoltà del momento. Quindi cambiamento, certo, non improvvisazione. Nei circoli, nelle amministrazioni e in Parlamento c’è già in campo una nuova generazione, nativa democratica, su cui dobbiamo puntare per riannodare un rapporto di fiducia con i cittadini. Il terzo pilastro è realizzato attorno alla nostra gente, ai nostri militanti, ai nostri elettori, ai nostri simpatizzanti. Delusi e arrabbiati per le continue divisioni. Dobbiamo saper tradurre questa rabbia in nuova passione, offrendo loro la politica che sappiamo far meglio e che essi stessi dimostrano di apprezzare: la buona politica degli enti locali che amministriamo. Dobbiamo ripartire dalla loro disillusione, aprendo al massimo la nuova fase congressuale e la scelta della nuova classe dirigente, ad ogni livello.

Il tutto con la priorità di parlare dei problemi reali degli italiani, con la volontà di impedire l’aumento dell’Iva facendo magari pagare l’Imu al 15% degli italiani con casa di pregio, di difendere e salvaguardare il lavoro per chi ce l’ha, di creare nuova occupazione per chi il lavoro non ce l’ha o non ce l’ha più. Dobbiamo intervenire a sostegno dell'occupazione dei giovani e degli investimenti.


da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-06-2013 alle 16:10 sul giornale del 06 giugno 2013 - 1276 letture

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