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Chiaravalle: Morosini (M5S), “Che fine ha fatto la protesta per l’Ospedale?” Fuori la politica clientelare e corrotta dalla sanità

Pierpaolo Morosini 3' di lettura 13/06/2013 - Che fine ha fatto la protesta per la chiusura dell’Ospedale di Chiaravalle? La mozione da approvare in consiglio regionale a che punto è?

La protesta tace, la proposta della lista civica sbeffeggiata e ostacolata, nei fatti era l’unica valida alternativa, incompresa da tutti. Ora si rischia di avere perso l’ultimo treno per avere qualcosa di utile in cambio del nulla attuale.

Che fine hanno fatto i “ducetti”, sindaci e futuri sindaci in testa, che cavalcavano la protesta di 70 mila cittadini che avrebbero perso il loro naturale punto di riferimento sanitario nel territorio della bassa vallesina? Invece di una proposta praticabile, inseguendo l’impossibile e rilanciando (non posso dimenticare il sindaco Sartini che in assemblea proponeva il completamento del terzo piano dell’ospedale e la creazione di una unità spinale!) hanno fatto in modo che non ci sia più nulla. Spariti tutti come la protesta. I cittadini come al solito impareranno ad arrangiarsi dal momento che lentamente chiuderà la lungodegenza, la medicina, la chirurgia residuale, la radiologia. Quindi quando avranno bisogno di assistenza si arrangeranno.

Cari cittadini non rassegnatevi perché questo vogliono i vostri ducetti che siate rassegnati al peggio. Nel frattempo costringendovi all’astensione figlia della rassegnazione, perseguono i loro scopi di sottrarvi alle decisioni fondamentali della vostra vita come la sanità. Sempre più decisioni saranno accentrate, prese da pochi, spesso con il favore dei ducetti collusi con il potere, vi sottraggono le leve della democrazia. Questo significa ASUR nelle marche, potere centralizzato, cittadini ed operatori sanitari esclusi dai luoghi di confronto e proposta, ridotti a sudditi che debbono subire le decisioni del “principe” e della sua “corte” regionale.

Noi non ci stiamo e vogliamo riprendere la proposta per ora al grido di non porteremo i nostri nonni a Cingoli quando avranno bisogno di una lungodegenza. Preferiamo assisterli a casa nostra con una assistenza domiciliare adeguata e continua.

Da subito inizieremo la raccolta di firme per una proposta di legge regionale che preveda l’abolizione dell’ASUR e restituisca ai territori livelli decisionali. Fuori la politica clientelare e corrotta dalla sanità! Non ci rassegniamo e quindi cercheremo di dare valore a quel che resta dell’Ospedale. Un punto di riferimento per 70000 persone a cui si debbono rivolgere cittadini per avere risposte adeguate ai problemi della cronicità, in primis la lungodegenza con annessa assistenza domiciliare.

Siamo a disposizione dei cittadini che vorranno spiegazioni e aiuto per i loro bisogni sanitari, ci troverete al mattino davanti all’ospedale per ascoltarvi e consigliarvi.

Non c’è più tempo per la protesta sterile ma la protesta per arrivare ad una proposta nuova ed efficace. Non siamo rassegnati ma più combattivi che mai. Torniamo a rivolgerci al comitato per la non chiusura dell’Ospedale e soprattutto a quei cittadini smarriti e delusi che avevano creduto in una protesta che così come era nata non aveva uno sbocco pratico. No alla protesta sterile, si alla proposta che si rivolga realmente ai bisogni sanitari dei cittadini. Abbiamo bisogno del vostro aiuto e vi chiediamo di aiutarci e sostenerci in questa iniziativa.

Il nuovo appuntamento per tutti gli uomini di buona volontà è mercoledì 26 nei locali ex Cral Piazza Garibaldi a Chiaravalle ore 21.


da Pierpaolo Morosini
Co.Organizer Meet-up Movimento 5 Stelle Chiaravalle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-06-2013 alle 16:10 sul giornale del 14 giugno 2013 - 1666 letture

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