Lampioni sul lungomare: nuovi sì ma non funzionali...

illuminazione lungomare 2' di lettura 13/06/2013 - Desidero, seppure in maniera modesta, porre un quesito ai cittadini senigalliesi che ha come oggetto i nuovi lampioni fatti installare nei due lungomari di levante, il Marconi e l'Alighieri. Plaudo ad ogni iniziativa quando la nostra amministrazione apporta delle migliorie per riqualificare l'arredo urbano della nostra città, plaudo al pensiero quando ogni iniziativa ha come obiettivo il raggiungimento di risparmio, in questo caso energetico,(costo energia elettrica).

Siamo in mezzo ad una feroce "revisione di spesa"e tutto quello che si può risparmiare in maniera intelligente, è tutto di buono. Ma tutto ha un limite Lascio ai cittadini senigalliesi giudicare la scelta dei nuovi lampioni, sostanzialmente uguali a quelli di prima, si poteva fare un piccolo sforzo di fantasia e proporre un qualche cosa di diverso come design, più adatto ai criteri dei lungomare. Eppure all’amministrazione comunale non è servita l’esperienza negativa, guarda caso sempre questioni di lampioni, quando decise di installare, a suo tempo, durante la ristrutturazione di Piazza del Duca, dei fari totalmente inadatti, come stile, alla cornice rinascimentale della piazza.

Si sono rimossi e installati degli altri, fortunatamente migliori e conformi , sia per l’ illuminazione che di ambiente, ma credo con ulteriore spesa per le casse comunali, cioè noi cittadini. Ma quello che critico è la non funzionalità di queste nuove lampade. Osservandoli attentamente, il fascio di luce che diffonde il lampione è diretto e unidirezionale, cioè illumina solo la porzione di marciapiede antistante e il suo opposto cioè la pista ciclabile. Quindi si notano distintamente su tutto il tragitto, tra un lampione e l'altro, zone che si alternano di luce e ombra, sembra di passeggiare dentro ad un tunnel. Se poi ci si ferma sotto ad uno di essi per scambiare qualche saluto con degli amici, ti accorgi che la luce ha una intensità forte, abbaglia e provoca fastidio. Anche se detto poco fa, il risparmio energetico innanzitutto, facciamo attenzione anche al buon gusto e all’efficacia. Questa luce così bianca e intensa è fredda come una lama, non avvolgente e non illumina uniformemente, quindi anche un bambino capisce che il faro così come è stato progettato è lacunoso.

Concludo l’argomento con un appunto e una domanda ai nostri amministratori, ma perché in quasi tutte le vie cittadine compresa la mia, si stanno sostituendo le lampade a luce bianca, con fari di colore giallo ocra. Non riesco a capire, si vuole illuminare uniformemente tutta la città di un colore giallo-ocra, mentre nei lungomari si è proceduto al contrario, sono scelte che rimangono a me ignote. E’ solo una questione di risparmio?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-06-2013 alle 16:31 sul giornale del 14 giugno 2013 - 6075 letture

In questo articolo si parla di attualità, illuminazione, sergio taccheri

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Sulla questione dell'illuminazione con i nuovi lampioni anche io come il sig. Sergio sul momento ho avuto qualche dubbio.
Ma poi ho ragionato sul fatto che quegli stessi lampioni dovevano garantire anche la luce sulla strada per i mezzi in marcia e non solo il marciapiede, e quello fatto mi pare il miglior compromesso.
Ho pensato pure che servissero a ridurre in genere l'inquinamento "luminoso" perchè mi è capitato di osservare che con queste luci riesco a vedere il cielo stellato, cosa che prima non era proprio possibile.
Devo però ammettere che sanno dare un'atmosfera nuova e particolare al lungomare, che personalmente mi piace.

Riguardo all'illuminazione giallo ocra, magari illuminassero tutta la città. Quelle bianche, almeno nei vecchi impianti, illuminano poco e male. In caso di nebbia o pioggia, illuminano anche di meno.
Come si può notare, attualmente, queste lampade vengono applicate agli incroci proprio per evidenziare un pericolo. Anche il centro storico, con i lampioni sui muri, da l'impressione di vie sbiadite.
Nella zona dove abito io, Borgo Mulino, appena abbandoni la via G. Bruno, sembra di entrare nell'oscurantismo, parafrasando il discorso.
Una volta tanto, concordo con l'Amministrazione Comunale.
Leonardo Maria Conti

L'illuminazione a led è sicuramente più economica della precedente, ma, a mio giudizio, è errata la scelta del tipo di prodotto, il quale emana la luce solo su due ben distinti coni simmetrici perpendicolari al margine del marciapiede, senza dissolvenza, lasciando vaste zone d'ombra, ancor più estese quando in tarda notte, la metà dei lampioni viene spenta.

Federico Bontempi

14 giugno, 10:59
Davvero non capisco le critiche: secondo me il Comune ha fatto un grande sforzo economico nell'installare questi nuovi lampioni, che a mio parere riuniscono in un'unico prodotto l'innovazione del led e il design non troppo moderno, che questo forse si avrebbe danneggiato l'estetica globale del lungomare. La luce un po' (davvero poco) offuscata è perfetta, e nel complesso l'illuminazione è più che buona, anche perché appunto siamo sul lungomare e la luce arriva anche dai locali. Una luce troppo forte anzi avrebbe dato fastidio, considerando che la gente sul lungomare ci va a piedi e non deve guidare sulla nazionale, piena di incroci e pericolosa e quindi per forza di cose illuminata.
Piena solidarietà e appoggio al Sindaco Mangialardi in questo.

Nessuno ha scritto che sono costati tanto, ma che non sono funzionali.
Comunque questo è lo "sforzo" economico:
"Il costo dell’operazione è di 715.000 euro (143.000 euro verranno messi a disposizione dal Comune, i restanti 572.000 euro dalla Regione Marche grazie al progetto europeo di finanziamento Asse 3 per assistenza energetica)."

fabrizio

15 giugno, 07:07
Chiaro di luna

È la prima importante installazione ed è già un successo. E’ la sintesi del concetto di comfort portato ai massimi risultati, a firma del designer Makio Hasuike. È il sistema Hydra, studiato per rinnovare i centri urbani ai quali può regalare un tocco inusuale, onirico, quasi lunare grazie alla sua forma sferoidale.
Uno dei prodotti di punta della nuova collezione Contemporary lighting della Neri S.p.a. ha trovato casa nella splendida cornice della città di Senigallia, di cui ha cambiato tutta l’illuminazione dello spazio antistante la splendida “Rotonda a mare”.
Una perfetta simbiosi di geometrie con le forme rotondeggianti della fontana e della struttura che si affaccia sul mare dagli anni ’30, e che costituiscono soltanto la prima tranche di un progetto che vedrà l’installazione di oltre 250 lampioni sull’intero lungomare della cittadina marchigiana. Un restyling cittadino che si appresta ad unire un’idea di design moderno ad eventi “vintage” come il “Jamboree”. Dal punto di vista illuminotecnico la sorgente standard del suo corpo illuminante è un LED, con tecnologia a camera di miscelazione ad alta riflessione ed un vetro al fosforo, per un elegante risultato estetico. Hydra è inoltre predisposto per l’integrazione con i sistemi “Neri Smart System”, che costituiscono la nuova frontiera della tecnologia applicata alla realizzazione delle “Smart cities”.
E la bellezza diventa intelligente.

Emiliano Savelli

22 giugno, 09:43
Riguardo alla nuova illuminazione pubblica sul lungomare di Senigallia, pur plaudendo all'iniziativa, purtroppo devo segnalare che i lampioni scelti non ottemperano alla legge regionale sull'inquinamento luminoso. La cosa l'ho gia' segnalata al ns sindaco ed all'ufficio tecnico competente che prenderanno prossimamente tutte le iniziative necessarie (rimozione o modifica degli stessi).rnLa perplessita' di fondo e' capire come sia stato possibile fare un intervento di tali dimensioni senza un progetto illuminotecnico all'altezza, quando lo stesso costruttore degli apparecchi dichiara gia' nel proprio sito, che tale armature possono essere utilizzate solo nelle regioni Calabria e Sicilia (regioni che a ttutt'oggi non hanno ottemperato all'obbligo dell'emanazione di leggi ad hoc).Ho forti perplessita' anche sulla uniformita' dell'illuminamento. Tale parametro deve avere valori ben precisi e non mi sembra che sul ns lungomare siano stati rispettati.rnrnPer quello che riguarda "le luci gialle" sono dovute all'uso di sorgenti ai vapori di sodio. E' la tecnologia con piu' alta resa energetica (ormai equivalente a quella del led) per cui il suo uso non e' certamente dovuto al confort luminoso (hanno un bassissimo indice di resa cromatica e producono una luce molto diversa da quella naturale). Oggi in un impianto nuovo conviene usare il led in quanto a parita' di consumo riduce di molto la manutenzione e permette di avere una luce naturale con alti indici di resa cromatica.