Liverani diffidato da Flaminia Sonnino: 'Le diffide strumento di intimidazione'

Marcello Liverani 4' di lettura 09/07/2013 - Flaminia Sonnino, moglie del dirigente comunale Maurizio Mandolini ha querelato Marcello Liverani per due suoi comunicati pubblicati su VS (http://vivere.biz/OuV e http://vivere.biz/OJx) sul tema della mense scolastiche.

Diffide e querele solo perché sono “piccolo e nero”? Questi sono i soliti mezzi usati dalla politica, dai politici e da chi ci gravita intorno, per intimidire le persone, ma quando una persona non ha nulla da temere perché onesta e senza “scheletri” nell’armadio, non si intimidisce di certo, ma anzi gli viene da ridere, come è accaduto al sottoscritto nel ricevere e leggere una lettera di un avvocato di Senigallia di “diffida” dal persistere in non so quale “illegittima e disdicevole condotta”.

E dove sarebbe questa condotta illegittima e disdicevole? Solo perché in due miei comunicati stampa ho scritto che la moglie del Dr. Maurizio Mandolini (Dirigente area Persona e Ambito Territoriale Sociale, con retribuzione lorda annua nel 2012 pari a Euro 88.728,52) è una dipendente della Cimas e la Cimas è la ditta appaltatrice delle mense scolastiche di Senigallia? Ho offeso qualcuno? Sono stato sgarbato? Ho forse detto cose disdicevoli, illegittime e/o false? Assolutamente no, ho solo composto un articolo dicendo la pura e semplice verità con dati regolarmente riscontrabili contestando l’operato del Comune e del Dirigente che, insieme alla D.ssa Bo, hanno tagliato due persone a contratto determinato e due punti cottura per far convergere tutto il “cucinato” nei locali della Cimas.

E’ tutto alla luce del sole cari signori, tutto tranquillamente pubblico e queste non sono assolutamente “informazioni appartenenti alla sfera privata” della moglie del Dr. Maurizio Mandolini, come l’avvocato della Signora mi ha “gentilmente” scritto. La Cimas è una ditta appaltata dal Comune, il sottoscritto scrive ogni tanto articoli più o meno politici, e quindi, in quello da me scritto, non c’è nulla che vada a ledere le “sfere private”. Avrei leso la sfera privata se avessi scritto il numero della targa dell’autovettura che la moglie del Dr. Mandolini usa durante il giorno per i suoi spostamenti, ma non l’ho fatto, quindi il tutto altro non è che aria fritta e rifritta, è il solito sistema che si usa (diffida e/o querela) quando ci si sente “piccati” per qualche cosa che all’apparenza dovrebbe essere normale. O forse non lo è per caso?

Continuerò tranquillamente a scrivere quello che penso che sia corretto senza offendere nessuno, cosa che sfido chiunque a dimostrare il contrario, non sarà certo una lettera di un avvocato a farmi desistere, e se qualcuno invece pensa che io abbia commesso qualche grave irregolarità, che percorra pure le vie legali con querele o altro, sarà poi la giustizia a sentenziare da che parte sta la verità, perché la giustizia è sovrana, e non tiene conto dei “bollori” momentanei delle persone, ma agisce, lei si, in base a leggi ben precise..

Avevo già ricevuto una querela mesi addietro con le stesse motivazioni, sempre per un articolo che avevo scritto, perché pare che sia uno sport nazionale quello di sentirsi “offesi” senza motivo, e ovviamente il Tribunale l’aveva archiviata perché era una bolla di sapone. Tra parentesi, in questo caso, nei miei due articoli non avevo per nulla menzionato l’eventuale possibile conflitto di interessi del Dr. Mandolini, ma quello che ho scritto pare che abbia dato così fastidio tanto farmi scrivere da un avvocato diffidandomi.

Secondo il mio modestissimo parere si farebbe più bella figura se si cercasse di parlare a quattro occhi con le persone invece di usare gli avvocati, ma capisco che a volte piaccia di più far vedere di essere dei “duri”, ma per chi è onesto, cosa rara al giorno d’oggi, e non ha nulla da temere, nulla da nascondere e nessuno scheletro negli armadi, questi “mezzi” fanno solo che ridere anzi, mi danno la forza di continuare tranquillamente nel percorrere la strada che ho imboccato, quindi continuerò a rendere di dominio pubblico tutto quanto, a mio modo di vedere, è inerente alla “cosa pubblica” o va contro i diritti delle persone per informare i cittadini.


da Marcello Liverani
segretario Fiamma Tricolore




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-07-2013 alle 23:34 sul giornale del 10 luglio 2013 - 5665 letture

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