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Confartigianato: i saldi non decollano a Jesi

saldi 2' di lettura 10/07/2013 - Acquisti con il contagocce, i saldi non decollano a Jesi. Dopo i primi giorni di euforia il ritmo veloce dello shopping si è arrestato, assestandosi senza picchi né grandi balzi in avanti a una più moderata ricerca dell’occasione.

Nulla di troppo diverso perciò dalla routine di tutti i giorni – dichiara Giuseppe Carancini, Segretario Confartigianato Jesi – e questa situazione ci preoccupa perché molte micro attività ripongono proprio nei saldi la speranza di un pareggio di bilancio a fine anno. I magazzini di tante botteghe ed esercizi commerciali sono infatti ancora colmi dell’invenduto di questi mesi che gli esercenti contano di piazzare anche grazie a prezzi particolarmente vantaggiosi e incentivanti. Come purtroppo accade spesso in tempo di sconti, alla prima ondata di shopping non segue una seconda di pari forza, ma piuttosto ci si assesta a ritmi più moderati e, per quanto possiamo constatare da questi primi giorni di saldi estivi, si profila per Jesi una stagione di ribassi per nulla calda, al più tiepida. Chi si è trattenuto dal comprare in attesa dei saldi ha già provveduto agli acquisti. Chi entra nei negozi ora è attirato dalle vetrine e dagli sconti esposti e curiosa tra gli scaffali in cerca di occasioni determinando un flusso di affari e di introiti per gli esercenti a oggi costante ma moderato. Non si tratta infatti di grandi investimenti, ma si punta piuttosto sui piccoli capi, l’accessorio, il costume, il prodotto che fa tendenza e che per un limitato periodo di tempo si può comprare a buon mercato. La situazione potrebbe acquistare un nuovo movimento e un incremento di vendite tendenzialmente al prossimo giro di sconti, quando, approssimandosi la fine del tempo dei saldi, le percentuali di ribasso si fanno ancora più incisive e allettanti. Del resto, mancano i soldi. Ancora sono attivi gli effetti della recessione, conseguenza della crisi congiunturale in atto. Si cerca di risparmiare su tutto, e i primi tagli alle spese insistono ovviamente sui beni voluttuari quali i vestiti e altro. Le speranze dei commercianti si scontrano con l’effettiva disponibilità delle tasche dei potenziali acquirenti e quale sarà il verdetto finale al termine dell’estate è tutto da vedersi, conclude Giuseppe Carancini, Segretario Confartigianato Jesi. I saldi insomma non sono la “manna”. I periodi di ribasso non risolvono i problemi dei piccoli negozi che non riescono comunque a compensare le mancate vendite. Nonostante il taglio dei prezzi, nonostante il continuo anticipo della data di avvio dei saldi, nonostante tutto questo a fine anno molti esercizi non chiudono il bilancio in pareggio. Occorre intervenire a monte: ristabilire potere di acquisto ai singoli e alle famiglie, con politiche che limitino la pressione fiscale e il suo impatto sulla popolazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-07-2013 alle 16:50 sul giornale del 11 luglio 2013 - 1525 letture

In questo articolo si parla di attualità, confartigianato, saldi

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