Elettrodotto Fano-Teramo: soddisfatti i comitati marchigiani

elettrodotto fano-teramo 2' di lettura 14/07/2013 - Il coordinamento dei comitati marchigiani che si sono costituiti per fronteggiare il progetto di costruzione ad opera di Terna spa del nuovo elettrodotto 380kv Fano-Teramo prende atto di quanto comunicato il 9 u.s. dal Presidente della Giunta regionale Gian Mario Spacca sulla necessità di chiudere con esito negativo il procedimento avviato sei anni fa.

Esprimiamo soddisfazione per tale pronunciamento, frutto della azione responsabile e sinergica di tanti cittadini (perché dimenticati nel comunicato emanato dalla Regione?) e dell’efficace coinvolgimento che hanno saputo operare nei confronti di esponenti politici e soprattutto dei propri amministratori locali. Siamo lieti di dare atto a tutti i componenti della Commissione regionale Ambiente, presieduta dal consigliere Giancarli, di un rapporto corretto e costruttivo. Chiederemo un ulteriore incontro alla stessa entro la prima meta' di settembre.

A maggior ragione proseguiamo nella richiesta di revoca della DGRM 689/2007 istitutiva del procedimento, quale consequenziale atto amministrativo che depauperi quanto avviato a suo tempo, in considerazione anche dei presupposti di illegittimità che gravano sulla procedura avviata dalla delibera in questione (“La Regione ha dato seguito agli impegni, adottando la deliberazione della Giunta regionale n.689 del 2007, contenente la declinazione della metodologia e dei criteri per la perimetrazione dei siti”, ma dove è il recepimento delle direttive comunitarie nella DGRM 689/2007 proprio in merito alla declinazione della metodologia e dei criteri?

“A questo punto la Regione non può che prendere atto dell’impossibilità sopravvenuta di procedere ad accordi che tenevano conto di uno scenario nazionale di deficit energetico e di consumi, pur con un impatto ambientale e paesaggistico rilevante.”, chiara ammissione di quanto scarsa se non inesistente sia stata da parte dei soggetti preposti la considerazione della tutela dei diritti incoercibili dei cittadini!).

Atto amministrativo di revoca necessario a maggior ragione per evitare il ripetersi di situazioni paradossali come la questione dell’impianto di stoccaggio gas di San Benedetto del Tronto nei confronti del quale mentre la Giunta regionale esprimeva parere negativo l’Ufficio Ambiente della Regione allo stesso tempo rilasciava il benestare all’autorizzazione!

Pertanto rimane tutt’ora in corso la mobilitazione congiunta dei comitati con eventi pubblici in calendario dal prossimo mese di settembre ad ulteriore sollecitazione del ritiro della DGRM 689/2007, unico vero atto che consentirà di ricominciare da capo inserendo l’iter procedurale nel dovuto e corretto percorso normativo comunitario e nazionale.

SIAMO CITTADINI, NON SUDDITI!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-07-2013 alle 21:08 sul giornale del 15 luglio 2013 - 2849 letture

In questo articolo si parla di politica, Comitati in rete, elettrodotto fano-teramo, manifestazione per elettrodotto fano-teramo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/Pq2


La Regione con questa espressione a rimesso in mano la decisione allo Stato il quale, su base tecnica si esprimerà al di sopra di tutti. E' giusto che i cittadini sappiano che il centro Italia funge da collo di bottiglia nel trasferimento di energia Nord-Sud ed un sovraccarico dell'attuale linea sarebbe deleterio oltre che provoca dispersioni enormi di energia. La linea oltre a avere un impatto minore ( a livello di salute pubblica) rispetto alle attuali 220 Kv che sarebbero state tolte (comunicato Terna) avrebbe anche una dispersione nettamente inferiore. Ora dal momento che Terna è RESPONSABILE delle linee e di tutti gli inconvenienti che ne possono derivare con danni economici sia per i PRODUTTORI che UTILIZZATORI di energia; chi paga nel caso in cui avvenisse quello che ho sopra esposto ? Pagate voi comitati ? Sappiate che ci sono molti casi di pale eoliche ed impianti fotovoltaici spenti perchè le linee non sono in grado di assorbire i picchi di energia prodotti; queste persone o aziende che ci hanno investito sopra non beccheranno un'euro dal GSE perchè non immettono energia in rete. Quindi attenzione perchè se ascoltiamo SOLO i cittadini continueremo ad INGESSARE l'Italia. Io credo che capito questo si possa trovare sempre il giusto compromesso tra TECNOLOGIA-AMBIENTE ma basta dare informazioni corrette ed obiettive su qualsiasi cosa accada nella nostra Regione e nel rispetto delle altre.
Ricordiamoci siamo una Nazione e le Marche ne fanno parte.

Aggiungo che l'Abruzzo ha accordato la costruzione.
Le informazioni avute, oltre dalla mia preparazione tecnica, provengono da istituti tecnici delle Marche senza, per correttezza, elencarli e NON da comuni cittadini "ignoranti" del problema.




logoEV